Verso una Transition Fest…

Come avrete saputo (i soci T.I.) o letto sul blog, sabato scorso si è svolta a Bologna l’assemblea generale di Transition Italia (citata anche sul blog del network internazionale…).

Per rendere più vivace la giornata e cercare di offrire qualcosa di più ai soci e ai simpatizzanti l’abbiamo inserita in un vero e proprio Transition Day, così esaurite in mattinata le formalità dell’associazione, nel pomeriggio ci siamo dedicati alle presentazioni, ai collegamenti (con Cristiano, Pierre e Dario ingantiti sul muro!), ai filmati e al World Cafè, ma sempre (anche durante la pausa pranzo) la discussione e lo scambio di informazioni sono stati molto intensi.

Comunque, secondo me, eravamo tutti in attesa del World Cafè sull’organizzazione della Transition Conference, o Transition Gathering, o Transition Fest! per poter quindi rispondere alle domande: “quando e dove”, “cosa” e “come”. Di seguito (potenti mezzi!! i report finali)

COME COSA QUANDO

e qui, le foto…

La discussione è proseguita in questi giorni con uno scambio, fitto, di mail nel tentativo di arrivare ad una proposta concreta e condivisa.

Ma a questo punto perché limitare il contributo di idee ad un gruppo così piccolo?

Sono convinto che con il coinvolgimento di tutti  non potremmo che ottenere il miglior risultato possibile. Un invito quindi, partendo dagli spunti offerti dai report, ad inviarci le vostre idee rispondendo (sinteticamente please!) a queste domande:

–         dove e quando?

–         comunque sarà una festa, ma orientata più verso i festeggiamenti o verso l’approfondimento e lo “studio”?

–         quali temi vi interessano?

–         comitato organizzatore: ne fareste parte?

Per prepararci entro l’estate abbiamo tempi abbastanza ristretti, l’idea è quindi di lasciare “aperto” lo spazio a questa “inchiesta” per 10-15 giorni, poi raccogliere ed elaborare i risultati, riproporveli e con lo stesso meccanismo definire entro la fine di marzo un progetto organico e condiviso e un comitato organizzatore.

Potete annotare le vostre idee come commenti a questo post…

Ora che ho finito di scriverlo mi sembra un lavoro enorme, ma tanto conto sull’aiuto di tutti voi…o no?

Stefano – Lame in Transizione & Bologna CAT

4 commenti
  1. Deborah
    Deborah says:

    Apro le danze riassumendo un po’ quanto avevo scritto a stefano via mail:
    1) dove, quando: in estate, magari a fine agosto per darci piu’ tempo e perche’ la gente magari ha le ferie… un fine settimana. Immagino una struttura gia’ organizzata (che so, un Centro Educazione Ambientale, tipo) e ben collegata con la societa’ circostante. Penso che se si potesse fare a Monteveglio, visto che e’ il primo anno, non sarebbe male. Che l’idea di uno spazio urbano da recuperare e’ interessante ma forse in questa prima edizione abbiamo bisogno di ricaricare le pile piu’ che di fare un… transition blitz.
    2) L’idea della “festa”, in cui magari esplorare i mondi piu’ creativi della transizione, arte, teatro, musica, spirito e cucina, mi piace tantissimo e la sento molto liberatoria…
    3) tutto… ma credo che sia molto importante che troviamo il modo di fare qualcosa “con le mani”, di pratico (che so, orti..) e di approfondire un po’ i temi delle dinamiche di gruppo (ecco, lo sapevo, sono tornata allo “studio”!)
    4) cerrrto, e ancor piu’ volentieri al gruppo che in loco si occupera’ di fiutare nell’aria di cosa i partecipanti hanno bisogno…
    passo parola!
    de

  2. la gigia
    la gigia says:

    tocca a me!allora…
    DOVE: monteveglio ha valenza simbolica, vero. non so come contraddire questa visione. l’aquila. altrettanta valenza simbolica e bucolica, è a metà italia e forse più raggiungibile per chi venisse dal sud italia. io personalmente voto per l’abruzzo, e fuori dai denti, sarebbe l’occasione per vedere un posto nuovo. MA mi è venuta in mente una cosa. uno dei miei migliori amici abita a bassano del grappa in villa albrizzi armeni (qui, si, proprio qui: http://turismo.provincia.treviso.it/Immagini/Immagini_Itinerari/Architettura/927_3.jpg). affianco alle due ville c’è un noviziato con una trentina di stanze con svariati letti, bagni e mi pare una cucina. mi pare anche sale con tavoli e comunque non so quanti ettari di terra attorno. molto spesso la affitta per rievocazioni, eventi, matrimoni e festival. dietro alla villa c’è una collinetta. per molte cose credo che potrebbe essere l’ideale, perchè è già attrezzato e c’è anche posto per campeggiare. non è raggiungibilissimo, perchè è una frazione di bassano del grappa e non so se ci siano mezzi che raggiungono la villa dalla stazione, dovrei chiedere. il mio amico ha già detto che non ci sarebbero problemi, l’unico impasse sarebbero le date, perchè a luglio sono un po’ full.
    COSA: a me piacerebbe fare un po’ di tutto. si era parlato mi pare di una transition talk del sabato mattina. a me pare possa andare bene. magari non serve per forza spiegare tutto dall’inizio, ma almeno dire due parole a chi è venuto. poi ovviamente il resto del tempo lo passerei con le mani in pasta -o nel fango-. anche l’idea di improvvisare tutto, cioè iniziare con un open space mi sembra proprio azzeccato. per quanto mi riguarda però ho ancora un po’ di diffidenza da mettere da parte nei confronti della “gente”. voglio dire che se facessimo un ot tra di noi sarei sicura che ne verrebbe fuori qualcosa, se fossimo un centinaio, mah. forse è l’occasione buona per ricredermi però:).
    l’unica cosa per cui premo è un momento di “scarico e liberazione” alla sera, con musica e ballo. anche per questo avrei un paio di idee e persone a cui potrebbe interessare partecipare.
    mmm mi sono persa. se mi viene in mente altro aggiungo!
    cièo!

  3. reggioemiliaintransizione
    reggioemiliaintransizione says:

    la gigia, fantastica villa!!! 🙂 peccato non esserci stata sabato, ma era destino. Oibè io credo che la prima fest debba esser fest, ma anche una occasione per lasciare un bel ricordo di noi (che non sia solo quello che sta nella compost toilet)…
    Monteveglio è buona idea, ma forse l’aquila ha davvero bisogno.
    Insomma va bene il fango, ma poi quando si secca cosa diventa? Io vorrei che rimanesse un qualcosa di memorabile, molto memorabile, paciugoso e divertente!
    c’è un momento in cui la sera ci stravaccheremo contente/i e ci diremo, vai che bella fest che è questa! 🙂

  4. Mavi Gianni
    Mavi Gianni says:

    con molto ritardo rispondo a questa mail ma almeno servirà a rilanciare la cosa, spero.

    in realtà se lo faccio solo ora è perchè ho appena incontrato questo evento,

    http://www.zoes.it/content/blog/giugno-2011-convegno-gas-des-sbarca-laquila
    il periodo è quello, la location anche (bene o male si era parlato de L’Aquila come possibile sede)e quindi rilancio : quanti tra di noi fanno parte già della rete dei gas e possono contattare l’organizzazone per trovare una sinergia?

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