Scala Mercalli: avete voglia di fare?

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Ok gente, ora ci sarebbe bisogno del vostro aiuto, se avete apprezzato il programma di Luca Mercalli bisogna farlo sapere alla RAI in modo che chi cerca di portare certi temi all’interno del servizio pubblico abbia un supporto ai propri argomenti.

Non è certo un programma facile da mandare in prima serata al sabato sera, gli ascolti sono andati benino, ma non dobbiamo lasciare che questo sia il parametro principale su cui la struttura RAI debba prendere decisioni.

Il mio suggerimento è di procedere quindi in modo attivo a manifestare il proprio supporto a iniziative culturali di questo genere.

Se concordate, scrivete alla redazione, o sulla pagina del programma. Va bene tutto, dai semplici complimenti, ai consigli, alle critiche costruttive (il programma è certo ampiamente migliorabile).

Se ogni tanto vi chiedete “ma io cosa posso fare?”, ecco, questo puoi farlo certamente.

Se le informazioni chiave non saranno rese disponibili e chiare a milioni di persone, difficilmente potremo avere cambiamenti nella scala in cui servono. Al momento non si tratta tanto di parlare di Transizione, ma di dare accesso a tutti a uno scenario di sistema che continua a rimanere nascosto.

Se qualcuno volesse rivedere la trasmissione, per un po’ starà qui:

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html…

11 commenti
  1. Alessandro Tagliati
    Alessandro Tagliati says:

    come si fa? nel sito di rai 3 non c’è il nome del programma nella tendina del form per i contatti, quindi non prendono il messaggio – nel sito del programma non c’è la possibilità di contatti…
    mi sono perso altre modalità?

  2. francesco siro
    francesco siro says:

    ottima idea far sapere alla rai il gradimento della trasmissione di mercalli. se mettete la mail di riferimento da indirizzare alla rai aiutate i meno scafati in internet!!!

  3. antonella
    antonella says:

    Bellissima la trasmissione SCALA MERCALLI!
    Sono molto interessata alle iniziative di Transition Italia. Credo che sia indispensabile, urgente, una svolta decisiva, un cambiamento di rotta, un nuovo modo di vivere.
    Il mio territorio (provincia di Novara), che vanta produzioni agricole d’eccellenza, sarà devastato da trivellazioni alla ricerca di idrocarburi (a pochi metri dalle abitazioni). il Comitato DNT (difesa del nostro territorio) sta lottando affinché questa devastazione sia risparmiata. Antonella

  4. goitan
    goitan says:

    fascia oraria 20.30-23.00 (cè dentro anche un pezzetto di Fazio per la verità)

    CANALE AUDIENCE SHARE rai 1 4.146.000 16.3% rai 2 1.836.000 7.2% rai 3 1.575.000 6.2% rete 4 1.073.000 4.2% canale 5 5.471.000 21.5% italia 1 1.686.000 6.6% la7 601.000 2,4%

    Scala Mercalli si “è scontrato ” con il programma sul ghiaccio della Carlucci, con C’è posta per te su canale 5. Il 6.2% è un dato assolutamente lusinghiero, tenendo conto della tipologia del pubblico del sabato sera. Scala Mercalli è un programma con una vita “lunga” e quindi può e deve vivere con repliche anche su Rai4 Rai5 Rai Educational Rai web e ovunque sia possibile..E’ correttissimo l’invito di Cristiano di dare risonanza in ogni modo al valore di un programma simile.

  5. benedetto
    benedetto says:

    Il servizio pubblico si basa sull’informazione e non sullo share. La nuova TV non può essere più generalista, ma per essere competitiva e attuale deve affrontare la convergenza fra TV – Telefonia – Internet con programmi che si modellano su tale convergenza per la portata dei propri contenuti. Scala Mercalli offre alla TV pubblica l’innovazione richiesta, con un rilancio in avanti coi tempi dello stesso servizio.

  6. rachele clerici
    rachele clerici says:

    meno male che c’è quessto programma. vi prego continuate, ci riconcoliate con la ns. intelligenza e con la rai

  7. Manuela Cappelli
    Manuela Cappelli says:

    molti di noi che non hanno TV o non sono a casa al momento programmazione vedono la puntata grazie al tam tam mediatico che ha generato. Non può essere l’unica!! ne aspettiamo almeno altre 11, tanti quanti i gradi della scala. E ci sarebbe bisogno anche di un giro nelle regioni. Penso alle ecomafie, ai movimenti di economia solidale, a quanto incida il lavoro nero ( e la produzione in nero) sulla qualità dell’ambiente. E’ vero che è tutto correlato, quindi non diamoci pace. Alle prossime puntate.

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