Un tTalk a Siracusa

siracusa.01

Il 15 aprile sono a Siracusa e faremo un tTalk alle 17:30 in un posto moooooolto cool, l’accoglientissimo bike café “movimentocentrale“, l’evento è organizzato con l’aiuto degli amici di Impact Hub. Sarà una breve introduzione all’idea della Transizione e a quello che si sta combinando qui e là nel mondo attraverso questo esperimento. Se gli indigeni volessero spargere la voce possono scaricare qui la locandina.

Un tTalk a Bentivoglio

Exif-JPEG-422

Il prossimo tTalk è programmato per il giorno 17 aprile a Bentivoglio (nel bolognese), in verità forse ce ne scappa uno anche uno a Siracusa (?) di cui magari vi darò notizia meglio (Manuuuuu?),  questo è il link Facebook all’evento organizzato da BenMivoglio e Funo in Transizione.

Sono ancora un po’ indeciso se fare la versione standard  o la nuova versione “Post Parigi” che ho sperimentato un paio di volte e mi pare abbia un suo perché, credo che deciderò all’ultimo momento. Se però non avete mai sentito parlare di Transizione, o ne avete sentito parlare e volete capire meglio, questo è un tipo di incontro pensato per fornire una visione di base, quindi un’ottimo modo per avvicinarsi a questa idea.

Se ne avete voglia, ci vediamo là…

 

 

Ttalk a Castelfranco Emilia

TESTACUOREMANI

Un Ttalk diviso in 3 appuntamenti. Siamo molto contenti di questa opportunità che ci è stata offerta dal CEAS Valle del Panaro.

Sperimenteremo una modalità interattiva per parlare di Transizione seguendo i principi di Testa,Cuore e Mani.

Gli incontri si terranno a Castelfranco Emilia, nella sala “Don Ferdinando Casagrande” – c/o Biblioteca Comunale. P.zza della Liberazione, 5

per info : Tel. 059-933720  \ cell.366-9275735

Il programma e la locandina :

Continua a leggere

tTalk a San Giovanni in Persiceto (Bo)

Per tutti gli appassionati del genere, sabato faccio un Transition Talk a San Giovanni in Persiceto in provincia di Bologna, si comincia nella Sala Consigliare del Comune alle 9:30 e si finisce alle 12:30.

Versione del Talk adeguata ai tempi che corrono, quindi ahimè, senza pietà… faremo il punto sulla situazione generale del pianeta e delle creaturine che lo popolano, vedremo un messaggio del climatologo Kevin Anderson che ho raccolto a gennaio a Bruxelles nel corso di una chiacchierata che abbiamo fatto al Parlamento Europeo e proveremo a capire se e come potremmo uscire dai mille vicoli ciechi in cui ci siamo infilati.

Eppur qualcosa, anzi, molto più di qualcosa si muove. C’è stato l’accordo di Parigi, l’Emilia Romagna sta definendo la sua  strategia energetica per i prossimi 10 anni, il sistema è diventato fragile, permeabile, oserei quasi dire ricettivo. Vedremo l’Analisi Economica del Territorio del Comune di San Giovanni per capire dove finiscono le energie economiche che potrebbero aiutarci a fare gli interventi che servono.

Insomma, sarà una mattinata molto, molto, molto intensa. Chi viene si prepari.
Come sempre un Transition Talk è qualcosa che ti cambia (non è una frase retorica, chiedete a chi è venuto e poi non è più riuscito a tornare indietro)… quindi se vorrete partecipare fate in modo di avere tutto il tempo a vostra disposizione.

In particolare modo, vedere la prima parte e non la seconda può essere molto doloroso, meglio non venire. Vedere solo la seconda porta a non capire quasi niente. Insomma… quelle 3 ore servono tutte. A sabato.

Transition Talk in Valgandino (BG)

In Valgandino (BG) sta nascendo un gruppo guida determinato ad avviare un’iniziativa di Transizione! Hanno deciso di incominciare organizzando un pomeriggio per approfondire la Transizione  e muovere i primi passi con tutte le persone interessate della zona.

Perciò l’appuntamento è per sabato 23 alle 15.30 presso la biblioteca comunale di Gandino, Piazza Vittorio Veneto. Se siete della zona, non mancate!

Per informazioni: ttvalgandino@ libero.it

volantino ValGandino in Transizione (1)

Doppio appuntamento transizionista in Brianza

Tenetevi liberi il 10 e 12 aprile! Neanche a farlo apposta capitano in Brianza due eventi in transizione nello stesso fine settimana :)

Il primo sarà venerdì 10 aprile alle 21.00: un Transition Talk a Lissone (MB), presso la sala polifunzionale della Biblioteca Civica (piazza IV Novembre, 2).

Sarà una serata introduttiva in cui cercheremo di capire cosa sta succedendo attualmente tra cambiamento climatico, picco del petrolio e crisi economica e poi vedremo qual è l’approccio della Transizione di fronte a questa crisi sistemica.

Naturalmente in un paio d’ore non si riesce ad approfondire proprio tutto… quindi per chi volesse saperne di più su Transizione ed economia, c’è una preziosa occasione il 12 aprile alle 16.00: a Sovico (Via Giovanni da Sovico, 96) avremo ospite Giulio Pesenti Campagnoni di Santorso in Transizione che ci parlerà di Ri-economy.
Questo incontro è il quarto della rassegna “Carote a Catinelle” organizzata dall’associazione L’Orteria di Macherio.

Aspiranti transizionisti della Brianza, vi aspettiamo!

Per informazioni su entrambi gli eventi: lorteria@gmail.com

Un incontro sulla Transizione all’Accademia di Brera

Venerdì 21 novembre sarò all’Accademia di Belle Arti di Brera per un incontro sulla Transizione. Con me ci sarà Paolo Porrini, giovane ingegnere ambientale e cofondatore del gruppo Progetto Co-Scienza di Monza, che ci guiderà nei meandri della “testa” per capire un po’ meglio la situazione attuale.

In perfetto stile transizionista, durante la mattinata ci sarà anche una buona dose di “cuore” e “mani” – anche perché questo incontro introduce il progetto didattico Hungry art. braccia rubate all’agricoltura (o all’arte), pensato da un gruppo di docenti di Brera con una finalità molto concreta:

l’elaborazione creativa di proposte per forme di alimentazione sostenibile in sede, e l’allestimento sperimentale di un punto di distribuzione di alimenti provenienti da aziende del territorio che praticano colture biologiche e processi di trasformazione a basso impatto energetico, ambientale, economico.

Durante questo lavoro di progettazione, faciliterò alcuni incontri con gli studenti, per cui avrò modo di vedere l’evoluzione del progetto. Sono certa che vedrò all’opera una quantità enorme di creatività e di nuove idee – e spero che uno dei risultati del progetto sia anche un aiuto a “immaginare cose mai esistite” per alimentare quella visione del futuro post-transizione di cui tanto abbiamo bisogno.

Se c’è qualche studente di Brera in ascolto, ci vediamo venerdì 21 novembre alle 9.30 presso la ex chiesa di S. Carpoforo (via Formentini 10, Milano).

 

 

Rob a Bologna, visto da Rob

Stretta di mani col Sindaco di Bologna

Da “Transition Culture”. Traduzione di MR

 

Sono appena tornato da una due giorni dentro e nei dintorni della bella città di Bologna, in Italia, dove ho partecipato ad una serie di eventi che mi hanno dato l’impressione di aver generato una buona attrattiva efficace intorno alla Transizione. L’Italia si trova in un momento interessante, ad un bivio. Il suo governo sta proponendo un nuovo disegno di legge per aprire il paese al fracking e alle trivellazioni in mare per petrolio e gas, sostenendo che questo è ciò che permetterà alla pessima situazione economica del paese di riprendersi. C’è molta opposizione a questo, quindi parte della mia speranza riguardo al viaggio era di essere in grado di esporre una strada alternativa, di mostrare cosa può offrire la Transizione a queste discussioni.

Dato che l’Italia non ha nessuna crescita e che la situazione sta peggiorando, forse piuttosto che aprire il paese all’estrazione da parte delle compagnie del fracking e ai dirigenti petroliferi, potrebbe essere che invece essa diventi consapevolmente la prima economia post crescita del mondo? E’ senza dubbio più adatta di molti altri paesi europei a fare questo, con una maggiore risorsa di energia solare e sta già generando molta energia rinnovabile. La sua cultura del cibo locale è probabilmente più intatta che in gran parte dei paesi europei. Potrebbe modellare il futuro al quale inevitabilmente dovremo passare.


Ma l’Italia, come mi hanno ricordato tutti ovunque sia andato, “è molto complicata”. Il suo sistema politico è di una confusione sconcertante, con governi di coalizione che cambiano con regolarità allarmante, con partiti politici fortemente trincerati e felici di fare qualsiasi cosa per minarsi fra loro e il senso che, come mi ha detto Cristiano Bottone di Transition Italia, “qualsiasi cosa tu voglia fare come gruppo di Transizione, da qualche parte c’è una legge che lo impedisce”.

Quindi la comune esperienza delle persone è che fare avvenire il cambiamento è molto difficile e che le possibilità, e il sistema, sono tutti contro. Eppure la diffusione della Transizione in Italia, e il modo abile con cui hanno costruito le connessioni con le persone in molti dei luoghi in cui gli ostacoli possono essere rimossi, è un vero indicatore del fatto che forse c’è un altro modo di far accadere le cose.

E’ stato questo lo sfondo del mio viaggio a Bologna, provare a ispirare e coinvolgere le persone in alcune delle istituzioni chiave che potrebbero aiutare ad accelerare realmente le cose a Bologna, che probabilmente è la città più progressista d’Italia ed è il luogo in cui è più probabile che un tale approccio possa radicarsi.

Essendo arrivato in treno, ho cominciato il martedì mattina alla Sala Centro Fiori in città con un incontro per studenti ed insegnanti da 5 diverse scuole di Bologna e dintorni. Alcuni erano studenti di agraria, ma anche di diversi altri indirizzi. Erano circa 300 e si è rivelata essere una sessione affascinante.

Ho parlato in particolare di Transizione e cibo e come dovrebbe essere una nuova cultura del cibo. Erano tutti attenti, hanno posto alcune domande interessantissime e mi hanno applaudito quando ho parlato di coltivare funghi sui fondi di caffè! (Immagino che Bologna produca molti più fondi di caffè di Exeter, il luogo da cui proviene l’esempio che ho usato …). Ecco il video di quella conversazione:

https://www.youtube.com/watch?v=DaRGmI4BthY

Dopo la conversazione, molti studenti si sono raccolti intorno a me per sapere come potevano iniziare a fare Transizione nelle loro scuole. Gli insegnanti hanno parlato delle cose che stavano già succedendo e come piacesse loro l’idea di mettere tutto insieme nell’idea di una Scuola in Transizione. Sono rimasto davvero toccato dal livello di entusiasmo fra i ragazzi, molto stimolante.


Poi con Cristiano Bottone di Transition Italia, la mia splendida interprete Deborah e Glauco, il nostro autista di San Lazzaro Citta’ di Transizione, ci siamo diretti alla mitica Monteveglio, il luogo di nascita della Transizione in Italia. Un bel paesino ai margini di un parco nazionale, la mia prima impressione è stata come fosse fresca e deliziosa l’aria.

                                                                 Monteveglio

Dopo un pranzo delizioso che comprendeva una deliziosa schiera di cibi locali e la prima volta che ho visto tartufi veri raccolti quella mattina nel bosco, ci siamo diretti alla Sala Consorzio Vini, uno splendido edificio ai margini del paese, per un incontro informale con molti Sindaci italiani e funzionari di autorità locali che stanno lavorando, a livelli diversi, per integrare la Transizione nel loro lavoro. A quell’incontro siamo rimasti tutti d’accordo di incontrarci di nuovo e di rimanere in contatto in modo regolare, un passo importante per il loro lavorare insieme. Poi siamo passati alla modalità intervista, facendo un sacco di interviste per la RAI TV,la BBC italiana (troppo buono Rob, ndt.), per un documentario che faranno sulla Transizione così come con l’Italia Che Cambia.

 

La parte finale della giornata è stata, essendoci riavviati verso Bologna, un raduno transizionista di persone che fanno Transizione in città e nei dintorni. E’ stata una festa di celebrazione, con una deliziosa cena condivisa, dell’ottimo vino e birra locale, dove ho incontrato delle persone splendide. C’è stata anche una performance teatrale ispirata alla Transizione, musica ed altre forme di giochi collettivi molto divertenti. Verso le 10, essendomi svegliato alle 5 quella mattina senza aver dormito bene sul vagone letto, le palpebre hanno cominciato a scendere e mi sono diretto al B&B in cui alloggiavo.

Divertimento improvvisato con diverse persone della Transizione Bolognese…

Divertimento improvvisato con diverse persone della Transizione Bolognese…

Era una stanza splendida in cui risvegliarsi. Proprio in cima di una casa alta, si godeva della vista della città, sui sui tetti, le chiese e le torri per le quali la città è famosa. Grazie alla mattinata molto limpida, è stata una gran bella vista. Il primo evento della giornata era alla Sala Farnese, in Municipio a Bologna, un palazzo incredibile. Amo i vecchi palazzi e questo era davvero bello.


 

Si entra da una serie di grandi scalinate con strane pietre lungo ogni scalino che era, mi hanno spiegato, perché erano state progettate nel periodo medievale per permettere alle persone di salire e scendere a cavallo. Soffitti dipinti in modo incredibile, affreschi antichi. L’evento si chiamava “Verso una società low carbon” e si è tenuto in una bella sala con affreschi, dipinti antichi ed un soffitto molto alto.

Soffitti medievali dipinti incredibilmente belli in Municipio

 

Soffitti medievali dipinti incredibilmente belli in Municipio

L’incontro è stato presentato dal Sindaco di Bologna, Virginio Merola, ecco il suo discorso:

Poi ci sono stati alcuni relatori dell’Università di Bologna che hanno a loro volta dato una mano ad impostare il contesto: Dario Braga, Patrizia Brigidi e Alessandra Bonoli. Ecco Dario Braga:

Cristiano ha fatto un’introduzione e quindi ho parlato io per circa 40 minuti, dopo di che sono seguite molte belle domande e risposte. Ecco il video di quel discorso.

C’era molto brusio in sala, sembrava che la gente fosse molto stimolata ed entusiasmata. In seguito ho incontrato un sacco di gente. Poi, una volta che il tutto si avviava alla conclusione, mi sono avviato all’uscita con diverse persone di Transition italia per una pizza in un ristorante biologico locale di Bologna, in effetti molto buono, devo dire.

Sull’antica scalinata costruita per il passaggio dei cavalli con diversi membri di Transition Italia

Sull’antica scalinata costruita per il passaggio dei cavalli con diversi membri di Transition Italia

L’evento pomeridiano si teneva all’Università di Bologna, l’Università più antica del mondo. Di recente hanno dato inizio un’iniziativa chiamata ‘Alma Low Carbon’, una “squadra di ricerca integrata” che mette insieme diversi dipartimenti per, come dicono loro stessi, “lo scambio e l’integrazione delle competenze della nostra Università nei campi della riduzione delle emissioni di CO2 e dei gas climalteranti”.

Discorso all’Università

Billy Connolly?

Discorso all’Università

Il mio discorso si è focalizzato su “come potrebbe essere un’Università in Transizione?” Ho fatto una riflessione sul fatto che nell’Università in cui sono andato, dove studiavo sostenibilità, c’erano solo erba e cemento e non rappresentava in alcun modo quello che stavamo studiando. Come sarebbe stata, ho chiesto, se un’Università fosse una vetrina, incorporando ad ogni livello gli approcci della Transizione?

Insegnerebbe in modo diverso, si relazionerebbe diversamente, con la comunità userebbe i suoi appalti in modo diverso, produrrebbe la propria energia e così via. Quando il tutto è finito, ci siamo diretti fuori verso l’aria fresca della sera, siamo passati di fianco ad una statua in un corridoio dell’Università che sembrava di Billy Connolly, e quindi è cominciato il lungo viaggio di ritorno a casa.

Colonnato illuminato in modo splendido sulla via per la stazione

Colonnato illuminato in modo splendido sulla via per la stazione

Lascerò a questa citazione da un post sul blog de l’Italia Che Cambia le ultime riflessioni sul viaggio:

Che dire di questa visita? La tela di relazioni che sta nascendo, il positivo interesse di istituzioni di livello nei confronti dell’idea della Transizione e il grande riscontro che essa ha avuto fra i ragazzi di scuole e università, sono tutti aspetti che confermano la bontà del percorso fatto sinora e pongono ottime basi per un ulteriore salto di qualità, che – come sta già avvenendo in Gran Bretagna e in molti altri paesi – abbia la capacità di mettere a sistema il lavoro dei tanti agenti del cambiamento in Italia. Ma ciò che forse ci ha rincuorato e rinvigorito di più sono state la simpatia, l’umiltà e la grande positività che Rob Hopkins è stato capace di portare fra noi, facendoci cogliere, al di là di studi e progetti, la vera essenza della Transizione.

Grazie a tutti coloro che sono venuti, a chi ha organizzato, a Deborah, la Traduttrice di Transizione, a Glauco per i passaggi, a Cristiano per tutto il lavoro organizzativo, al mio ospite, a tutte le persone meravigliose della Transizione che ho incontrato per il grande lavoro che stanno facendo e all’Università per l’invito.

tTalk ad Ancona

tTalkAncona2014

Questo sabato sono invitato ad Ancona da Scholanova (vedete nel volantino qui sopra tutte le info). Facciamo un Transition Talk, quindi è una buona occasione per chi si avvicina alla Transizione per la prima volta o, magari, ne ha sentito parlare vagamente e vuole capire meglio di cosa si stratta.

Questa sorta di “seminario” dura circa quattro ore con una pausa in mezzo, sembrano tante, ma vi assicuro che volano via e alla fine, solitamente si vorrebbe restare a parlare, fare domande ecc. (ecco perché abbiamo inventato il tDay che dura tutta una giornata).

Una raccomandazione che vorrei fare è di prendersi tutto il tempo necessario, la prima parte riguarda quello che i transizionisti chiamano “lo scenario” ed è molto dura ed emozionalmente complessa (è la realtà delle cose ad esserlo, ogni mese di più). Per questo è importante rimanere anche per la seconda parte, ma a volte gli impegni, le cose da fare… qualcuno pensa: “vado a vedere di che si tratta poi magari faccio altro”. Ecco, ve lo sconsiglio, se venite, restate fino alla fine, sennò venite un’altra volta (a Roma ho scoraggiato perfino la povera assessora che non poteva restare fino alla fine e che ha quindi, intelligentemente, scelto di non restare).

È nella seconda parte che si capisce come da un grosso guaio potrebbe nascere una straordinaria prospettiva di evoluzione e prosperità (e mi raccomando, ho scritto potrebbe).

Una seconda raccomandazione riguarda la puntualità, non è una conferenza normale, assomiglia ad un treno sul quale è necessario salire tutti assieme alla prima fermata. Se si sale durante il viaggio si perde inevitabilmente parte del senso del discorso, quindi vi prego di arrivare in tempo per una partenza collettiva.

Fine delle raccomandazioni, se ne avete voglia ci si vede ad Ancona.

Esperimento alla Ricavata

Salve a tutt*.

al Mulino della Ricavata, ad Urbania, stiamo provando uno strano esperimento: il 27 e 28 settembre ci sarà un Corso di Orto Naturale in Permacultura con Francesco Quondam dell’Accademia Italiana di Permacultura. Siccome parlare solo di orto non ci piaceva, non ci sembrava completo, abbiamo provato a inserire una breve presentazione sugli scenari. E’ un po’ come se facessimo un talk (rivisto ed adattato) prima di imparare a progettare un orto secondo i principi della Permacultura.

E’ un tentativo, anche, di mettere insieme Permacultura e pensiero sistemico (che poi sono due approcci diversi, ma che approdano a risultati molto simili). Riuscirà? E’ presto per dirlo, ma magari ne esce fuori qualche feedback interessante. Intanto, aiutateci a far partire il corso. Se siete da queste parti (provincia di Pesaro-Urbino), diffondete la voce. Grazie.

Non c’è locandina di questo evento, solo un documento di presentazione che trovate qui.

Mulino della Ricavata

Transition Talk alla Biofera di Canzo (CO)

Sabato 13 settembre alle 15.30 mi troverete a Canzo (CO) per un Transition Talk durante la ventisettesima edizione della Biofera, che da venerdì 12 a domenica 14 presenta una ricca proposta di laboratori, conferenze ed eventi.

Trovate il programma completo sul sito www.biofera.org.

Un’ottima occasione per sentire parlare di Transizione e molti altri argomenti interessanti, e magari anche per fare quattro chiacchiere di persona!

La Biofera di Canzo..

 

 

Due Transition Talk in Brianza

A tutti i Brianzoli che sono curiosi di saperne di più sulla Transizione… giovedì 5 giugno dalle 21, sarò nella Sala Civica di Monticello Brianza (Via S. Michele 1) per una serata organizzata con la preziosa collaborazione dei ragazzi di Movimenti di Coscienza.

Domenica 8 giugno, alle 20.45 sarò invece a Monza presso il centro civico di Via Lecco, 12. Un grazie particolare all’associazione l’Orteria di Macherio, ma soprattutto ai ragazzi di Progetto Co-scienza per avermi aiutato nell’organizzare questa serata!

Sembra che in Brianza ci siano buone premesse per portare la Transizione su una scala un po’ più ampia (non per niente, infatti, abbiamo proposto un Transition Training a Monza il 21 e 22 giugno per tutti gli aspiranti transizionisti della zona e non solo!).
Stiamo a vedere che succede :)

ttalk monza