Assemblea 2016, un piccolo ricordo…

Più che altro per quelli che c’erano, un piccolo ricordo dei due giorni in cui ci siamo incontrati con la scusa dell’Assemblea Ordinaria annuale di Transition Italia. Come sempre abbiamo mescolato cose serie e profonde ad altre leggere e giocose, ma penso che alla fine tutti abbiano sentito l’intensità del momento.

Se ho sbagliato qualche nome fatemi sapere…

Ospiti speciali in assemblea

Tempo di assemblea per Transition Italia e, beh, per tutte le Associazioni d’Italia a dire il vero… ma naturalmente, non è la “solita assemblea”: ed ecco alcune delle cose che ci siamo immaginati…

Il racconto del bilancio dell’anno precedente è doveroso e necessario per motivi sia amministrativi che di trasparenza… e noi, doverosamente, lo faremo cantato, la mattina di domenica 15 maggio.

Anna Iorio in concerto

Anna Iorio in concerto

Sempre in tema di musica, durante la Transition Fest 2015 (perché quest’anno non c’è? Perché è biennale!) siamo stati deliziati dalla voce di Anna Iorio che, ormai eletta a usignolo della Transizione, ci accompagnerà nella fase più celebrativa di una due giorni già parecchio celebrativa di per se, domenica pomeriggio.

 

 

 

E ancor prima, sabato mattina, chissà cosa ci inventeremo, con l’aiuto della ciurma del Teatro in Transizione, con-per-fra-su Zoè Teatri.  Abbiamo immaginato un flusso da festa a assemblea, che  celebri la ricchezza artistico-teatrale che caratterizza la via italiana alla transizione negli ultimi tempi… ci sarete? Info e form di iscrizione su QUESTA PAGINA 

Sulla nave della transizione (si, quello è Rob)

Sulla nave della transizione (si, quello è Rob)

 

 

Auguri di fine anno a soci ed amici TI

18 Dicembre 2015

Care amiche, cari amici,

Siamo giunti quasi alla fine di questo anno 2015. Le festività ormai vicine sono tradizionalmente un’occasione per fare una pausa, per trovare un momento di connessione profonda dentro di noi al fine di fare un personale bilancio dell’anno trascorso, e per entrare in contatto con i nostri bisogni e desideri da consegnare al nuovo anno in arrivo.

Quello che accade ogni giorno in ogni angolo del Pianeta ci riporta sempre più all’urgenza di esplorare vie nuove, pacifiche e inclusive, per favorire nelle nostre comunità il cambiamento verso uno stile di vita sostenibile e resiliente. Individualmente questo compito può quasi intimorirci. Ma se non ci sentiamo soli in questa missione, tutto appare più fattibile e concretizzabile.

Sentiamo necessario condividere alcune considerazioni su COP21 conclusa da pochi giorni a Parigi. Molte e contrastanti sono le valutazioni e le reazioni. C’è chi critica e protesta per l’insufficienza e inadeguatezza del risultato raggiunto, dubitando sulla reale possibilità che le misure concordate possano realmente limitare il riscaldamento globale al di sotto dei 2 gradi centigradi.

Dall’altra parte, si mette in evidenza come COP 21 rappresenti il primo accordo concreto firmato e sottoscritto da parte di 195 paesi. E’ un fatto che riveste comunque un’importanza storica. Ma quello che ha colpito di più chi ha vissuto le fasi finali di COP21, è la grande e imprevista emozione che hanno provato coloro che hanno raggiunto l’accordo proprio usando un metodo di discussione tradizionale africano: “indaba”. Quell’onda emotiva partita dal cuore delle persone può essere il segnale che, nonostante tutto, le cose stanno cambiando.

E anche tutti noi impegnati nelle nostre iniziative locali di Transizione possiamo riconoscerci nella citazione di Nelson Mandela, che il presidente della Conferenza ONU sul Clima ha riportato in chiusura della plenaria: “Nessuno di noi agendo da solo può raggiungere il successo, il successo è portato dalle nostre mani unite”.

Riteniamo che in questi tempi così importanti, più che scambiarci generici auguri con l’auspicio che il futuro ci possa riservare tempi migliori, sia preferibile augurarci di potere agire al meglio per creare nuove condizioni in cui possa crescere e diffondersi un benessere della nostra comunità non tanto basato sui beni materiali fini a se stessi, ma su valori di condivisione,  rispetto e cura dell’ambiente che ci permette di vivere. Come consiglio di Transition Italia desideriamo sperimentare nuove strade per favorire la comunicazione e il contatto tra noi che siamo soci di Transition Italia e, in vario modo, abbiamo a cuore il processo di Transizione.

In questi primi mesi di mandato, tra noi consiglieri, abbiamo avuto un confronto e scambio di idee costante e regolare, per capire quale siano gli obiettivi e i compiti su cui focalizzare il nostro impegno.

Sentiamo la responsabilità di dare corpo e concretezza a quanto emerso in occasione della nostra Assemblea del 2 maggio scorso, in particolare riteniamo prioritario dare spazio in Transition Italia a metodologie di tipo sociocratico che permettano di accogliere e valorizzare tutte le competenze, le energie, i progetti, che stiamo sviluppando nelle nostre esperienze locali diffuse in tutta Italia.

Ti anticipiamo infine, che stiamo già programmando l’assemblea di Transition Italia per la prossima primavera. Ben consapevoli che il processo di Transizione non può essere contenuto all’interno di una semplice associazione, vorremo comunque individuare tutte le possibilità e le potenzialità che una struttura associativa, adeguata e leggera, possa dare in termini di facilitazione, supporto e sostegno alle iniziative locali.

Un caro saluto da parte di tutto il consiglio direttivo di Transition Italia

Pierre, Silvia, Giulio, Deborah e Giovanni

 

se vuoi, puoi scaricare la lettera in formato pdf

News per coloro che parteciperanno alla TRFest2015: preparatevi per la Tombola degli Orrori

In questi giorni il giornalista britannico George Monbiot sta proponendo (online e sulle riviste inglesi) una riflessione, personale e collettiva, su ciò che lui chiama ‪#‎extremecivilisation‬, ovvero prodotti che mostrano il meglio del peggio di ciò che siamo riusciti a fare applicando la nostra intelligenza collettiva al servizio di… beh, di cosa, esattamente?

In questa vena, alla Transition Fest proponiamo una tombola degli orrori: non sappiamo ancora cosa succederà ma sappiamo che riusciremo a riflettere, ridendoci su, su quel che ci lasciamo indietro da quest’epoca di civilizzazione “estrema”!

Siore e siori!
E’ qui per voi, senza repliche, un evento imperdibile, un passaggio inimmaginabile, impareggiabile, unico, che vi alleggerirà e caricherà di allegria!
La trombola deli orori!!!
“Gli ultimi pezzi, le ultime schede per portarvi a casa i ricordi di un mondo che cambia!”
Celebreremo la società che vende, che spende, che butta, che evolve e si disfa dei propri amuleti.

Oggetti irreparabili con rottura a tempo garantita, addobbi per le barbe, vasettini pieni di speranze di riempirli ma vuoti dentro (a parte la polvere), bomboniere dipinte di colori sgargianti, libri e cd all’ultimo grido ma silenziosi per l’anima, pupazzetti brutti fuori e ospitali colonie di acari dentro, gioielli e bijoux di ricercata plastica cinese, piccoli elettrodomestici indomabili… abbiamo reso l’idea?

Per partecipare all’imperdibile evento della tombola degli orrori è necessario presentarsi muniti di almeno un oggetto che vi invitiamo ad addobbare e confezionare in tema con la celebrazione che gli spetta.
Non dimenticatevi di respirare mentre ridete.

La Cura del Creato

Papa Francesco sembra fare sul serio. Dopo l’enciclica “Laudato sì“, Papa Bergoglio ha istituito in via permanente la “Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato“. Da quest’anno in poi, per tutti i cattolici (e per chiunque altro voglia celebrare) il 1° settembre sarà dedicato al nostro pianeta. Ora, sappiamo che la Transizione non aderisce ad alcuna fede religiosa né politica, ma collabora con chiunque abbia a cuore il destino dell’umanità e della biosfera.

Questo ritorno agli insegnamenti di San Francesco d’Assisi, con tutto ciò che questo comporta per un cristiano/cattolico, mi è quindi sembrata un’occasione eccezionale di collaborazione. Grazie a Papa Francesco, le distanze presenti fra religione e scienza sono state coperte quasi completamente, grazie a questa enciclica e a questo vigoroso sforzo di promuovere una visione sostenibile della nostra presenza sul pianeta, il Creato.
Continua a leggere

Sono aperte le iscrizioni per la seconda Transition Fest !

Come è stato già annunciato a metà giugno, è ormai certo che la seconda edizione della Transition Fest si farà. A questa edizione è affidato il compito di collegare le tante realtà italiane sorte negli ultimi anni, per questo le abbiamo dato come Con il titolo “Girovagando nella transizione italiana, Incontriamoci e Connettiamoci”, dal 2 al 4 Ottobre a Panta Rei (Passignano sul Trasimeno-PG)drago

La Festa del 2013 ci ha fatto conoscere come è germogliata la Transizione in Italia nei primi cinque anni. A distanza di due anni molte cose sono successe. Da allora si sono rafforzate le reti, forse abbiamo più consapevolezza di quello che è utile per sviluppare una “via italiana” alla Transizione. E’ quindi giunto il momento di incontrarci di nuovo per connetterci, e riconnetterci, al flusso del cambiamento, per celebrare i nostri successi

allora… per la seconda volta i transizionisti e le transizioniste di tutta Italia (tutta!) si incontrano per conoscersi, conoscere, celebrare e raccontare quello che è successo questi anni e vedere i molti visi dietro ai blog. Celebreremo quello che ha funzionato e quello che non ha funzionato (c’è sempre tanto da imparare e insieme si fa prima). Ne usciremo ispirati, energizzati, con nuovi contatti e tante idee e progetti da provare e sviluppare. Le attività saranno ad Agenda Aperta, questo permetterà a tutti di sperimentare nuove forme di incontro, di essere aperti alle proposte che verranno e per ognuno di focalizzarsi su quello che interessa seguendo l’energia che si sprigionerà nella Fest’.

Per aggiornamenti consulta il sito di Transition Italia, (nel menu in alto a destra – area Tfest2015)

Per contatti scrivi a: trfest2015@gmail.com

Per iscriverti usa il modulo che trovi qui  (link diretto): https://goo.gl/eslzoW

Ed affrettati a prenotare il tuo posto, anche quest’anno ci sono solo 120 posti disponibili! 

…stay tuned!

 

Theatre for Transition Learning Village – il giorno dopo

Ecco finalmente il primo report di Luca Malservisi sull’esperienza appena conclusasi a Bologna.

“E’ stato molto più che spettacolare, è stata un esperienza entusiasmante e arricchente, dal quale abbiamo imparato molto sul Teatro, ma anche sulla Transizione. E’ stato un esperimento sociale avvincente: creare un Villaggio temporaneo, tra più di 50 persone da 12 paesi, co-creare insieme questo evento, i workshop, il programma e le regole di comunità giorno per giorno. Scendere tutti a Bologna per un giorno, non solo per visitare la città, ma anche per incontrare per strada le persone comuni, parlare con loro e mettere in scena con diversi linguaggi teatrali le loro storie, i loro sogni, e incontrare, in un luogo magico – la Nuova Arena Orfeonica – gli amici delle Comunità Bolognesi in Transizioneche stanno già lavorando per creare un futuro migliore. E poi terminare sognando in grande insieme (con il Dragon Dreaming) i prossimi passi, che diventeranno progetti concreti, come il nuovo network internazionale del Theatre for Transition.”

dream chatcher     cerchio
TfT a Bologna – Dreamcatcher                           il Villaggio si riunisce

Vi prometto che presto scriverò un bel post, per ora scoprite cosa dice di noi la gente e guardatevi un po’ di foto e scoprite cosa raccontano di noi i “media”.

Luca

 

http://www.radiocittafujiko.it/a-monzuno-il-raduno-internazionale-del-teatro-di-transizione#.VbSe-yabBvR.facebook

https://www.facebook.com/pages/Theatre-for-Transition/1584186988464134?sk=info&tab=page_info

 

 

Al nastro di partenza la Transition Fest 2015!

Per chi si domandava se quest’anno si sarebbe fatta la seconda Transition Fest, ecco le prime anticipazioni. Sì, si farà dal 2 al 4 ottobre, sempre ospiti di Panta Rei a Passignano sul Trasimeno. Il tema di quest’anno sarà: “Girovagando nella Transizione italiana: connettiamoci e celebriamoci“.

La Festa del 2013 ci ha fatto conoscere come è germogliata  la Transizione in Italia nei primi cinque anni. A distanza di due anni molte cose sono successe. Da allora sono sorte nuove iniziative locali, si sono rafforzate le reti di conoscenza, forse abbiamo più consapevolezza di quello che è utile per sviluppare una “via italiana” alla Transizione.

È quindi giunto il momento di incontrarci di nuovo per connetterci,  e riconnetterci, al flusso del cambiamento, per celebrare i nostri successi e le nostre difficoltà, per divertirci insieme con la Transition Fest 2015.  Presto sul sito di Transition Italia saranno disponibili informazioni più precise su programmi, costi e modalità di iscrizione. Per contatti scrivere a: trfest2015@gmail.com.

Scarica e diffondi il volantino dell’annuncio

ed ecco a voi… Valgandino in Transizione!

Rullo di tamburi….

Ecco il gruppo guida di Valgandino in Transizione!
transition gandino4Da sinistra a destra: Barbara, Giovanna, Gloria, Elena, Nadia.

5 donne determinate e competenti, pronte a catalizzare la transizione della Valgandino (BG) verso un futuro più resiliente.

Hanno iniziato con un primo incontro pubblico, un Transition Talk, organizzato a Gandino sabato scorso, a cui hanno preso parte tante persone davvero interessate…transition gandino2

In bocca al lupo ragazze, e benvenute a bordo!

Contiamoci! – Biellese che cambia

Proprio una bella storia da raccontare e condividere. Il tutto nasce da un sogno all’interno di Biellese in Transizione da parte di un gruppo di persone che vorrebbero dedicarsi al progetto Reconomy per il territorio. Lavorano con il metodo del Dragon Dreaming per realizzare questo sogno collettivo. Un anno di incontri per consolidare il gruppo e avviare le prime iniziative e progetti, ma una delle aree di azione individuate rimane sempre lì …. “fare una mappatura” di quello che già succede e delle persone, gruppi ed idee che si mobilitano. Sono consapevoli dell’importanza ma mancano le risorse, soprattutto di tempo. Ma la provvidenza sembra sempre essere in ascolto e quando si chiede si riceve ….. “E così è arrivato a noi Roberto, che in origine aveva contattato il Transition Network per fare uno stage-lavoro presso Reconomy Totnes, ma tramite vari step alla fine approda a noi dando la sua disponibilità e preparazione come neolaureato in Economia a Torino. Gli facciamo quindi subito la proposta indecente: “che ne dici di aiutarci nella mappatura?”. Ed è subito un sì entusiasta. Da quel momento sembra di viaggiare sulle montagne russe: presentazione, contatti, progettazione dettagliata e quindi eccolo qui il progetto “Contiamoci! – Biellese che cambia”.

11270469_1430806263892953_81958117993245616_o

 

Roberto, che ha anche trovato subito in Edoardo, biellese e a Bologna per una parentesi di studio, un compagno di viaggio altrettanto motivato con il quale condividere questa fantastica esperienza. Partiranno il 13 giugno.

11103095_1431501580490088_3860558443137351772_o

50 giorni con bici, videocamera e taccuino per perlustrare le valli biellesi alla ricerca di “agenti di cambiamento” e raccontare le loro storie che costituiranno una bellissima storia collettiva di persone, imprese e associazioni che sognano e costruiscono un mondo diverso.

11243997_1430807387226174_2496199118687746503_o

Potrete seguire il viaggio di Roby e Edo sulla pagina FB dedicata e fare già da ora il tifo con tanti “like”. A breve si parte anche con il crowdfunding e ogni contributo sarà apprezzato e onorato. Grazie, grazie, grazie.

11136280_1431089483864631_7129611890248434633_o

 

 

Quest’estate: 2 Vision Quest in cantiere

Segnalo che per quest’estate sto co-organizzando 2 proposte di Vision Quest (ricerca della visione) in Piemonte (Valle Elvo – Biella).  Una è rivolta a giovani dai 16 ai 28 anni e l’altra per donne. E’ davvero un potente strumento di trasformazione che vorrei diffondere maggiormente in Italia.  E  per il futuro … mi sento ispirata a costruire un percorso specifico per comunità in transizione, ma ci devo ancora lavorare (e trovare il tempo per farlo).

Ecco quindi quello che bolle al momento in pentola:

Dal 5 al 27 luglio 2015: Prova di maturità nella natura – vision quest per giovani. 

CVA Jugend VQ 15 ital

 

Condotto da Shanti Petschel, Helen Schulz e staff della CreaVista Academy

Tre settimane intense e appassionanti nella natura Il seminario prevede un periodo di preparazione per i 3 giorni e le 3 notti introspettivi che saranno trascorsi in solitudine e a digiuno nel bosco o sulla montagna. Al rientro da questo prova di iniziazione, i giovani saranno ri-accolti nel cerchio per i 5 giorni di rielaborazione ai quali possono partecipare anche i genitori per celebrare e onorare la nuova maturità del ragazzo/a.

L’anno scorso hanno partecipato anche 2 ragazzi italiani al gruppo internazionale di giovani che arrivavano da Germania, Svizzera e Francia e speriamo che la italo-rappresentanza quest’anno sarà anche maggiore.  Vedi qui

Maggiori info qui

Dal 7 al 20 agosto: Forza selvatica e femminilità morbida – un Vision Quest per donne.

(Il materiale sul Vision Quest per donne è al momento in tedesco ma sarà sostituito con la versione italiana non appena questa sarà disponibile.) CVA 1- Frauen VQ 15

Condotto da Helen Schulz e staff della CreaVista Accademy

Con la luna e madre natura come alleate, le donne che partecipano ritroveranno se stesse e si confronteranno su quesiti che riguardano la loro essenza e eventuali pulsioni verso un cambiamento. 4 giorni di preparazione, 4 giorni di esperienza in solitaria nella natura e 4 giorni di rielaborazione. Intenso, nutriente e trasformante.

Maggiori info qui 

Entrambe le attività si svolgeranno in Valle Elvo (Biella) presso Eden Sangha, centro olistico e permaculturale in divenire, ubicato in un magnifico luogo ai margini con il selvatico.

Le lingue utilizzate saranno il tedesco, l’inglese e l’italiano.

Per maggiori informazioni: ellen.bermann(at)gmail.com, 392-9059542

Il Transition Training di Mestre

Sabato e domenica si è tenuto un attesissimo Transition Training organizzato dal gruppo di Mestre…

2015-02-21_TUTTI-1_m

Celebriamo gli organizzatori e le organizzatrici, il luogo super-accogliente, il cibo, i kiwi secchi, le risate, la super-assistente Margherita, i progetti di resilienza del parroco, gli sguardi, un gruppo locale di cui abbiamo l’impressione che sentiremo ancora parlare… e questo fantastico acronimo!

Trovare
Relazioni
Anche
Non
Scontate
Improvvisando
Traiettorie
Inusitate
O
Neutre
2015-02-23_collage_divertente_m

Transition Training di Mestre Febbraio 2015

E c’è anche una fantastica filastrocca..

Che cosè la Transizione? Cerchiam la definizione!

Cambia il mondo? Cambiamo noi!

Grandi e piccoli, siam tutti eroi.

Cerchi il gruppo? Prova il flusso!

Non c’è il leader? Ti diverti: gli orchestrali sono esperti!

Un racconto di questo viaggio lo trovate anche qui: https://emmanuelecammarano.wordpress.com/2015/02/23/transition-training/

e come sempre i commenti di chi ha partecipato son benvenuti!

Il documentario sulla Transizione in Italia

Celebrazione!
E’ disponibile da proiettare il documentario “Ricreazione” sulla Transizione in Italia.
Per avere il DVD del documentario (che dura 30min) potete scrivere a
Simona Peverelli

Per organizzare proiezioni pubbliche le autrici chiedono un contributo a sostegno del loro lavoro e sono disponibili per essere in sala a raccontare il loro giro d’Italia con la Transizione.

The Transition Ship – Navigando nella Tempesta Perfetta

Favola di Natale o… la parte di Rob a Bologna che Rob non vi ha raccontato?
http://teatrointransizione.wordpress.com


Eravamo dispersi. Uno qua e uno là, tante isole, tutti però avevano intuito che qualcosa non quadrava: qualcuno si preoccupava del clima che cambia troppo in fretta, qualcuno dei combustibili fossili che stanno finendo, qualcuno del cibo che viene da lontano non ci nutre più, qualcuno dell’economia globale che aumenta le disuguaglianze, e nessuno credeva più alla favola della crescita infinita…ma ognuno di noi, un giorno, ha incontrato qualcuno che ha collegato queste intuizioni e gli ha mostrato tutto il quadro.
In quel preciso momento, abbiamo capito di essere come poveri marinai che navigavano a vista nella tempesta perfetta.

Che fare?

Se aspettiamo che qualcuno da un transatlantico ci getti un salvagente, faremo in tempo ad annegare, nuotando da soli le nostre braccia non ci porteranno lontano, ma, se nella nostra comunità, provassimo insieme a costruire (con materiali locali), una zattera per arrivare a un porto sicuro dopo la tempesta?

Da Scena I

Transition ship
La Nave della Transizione e il suo incredibile equipaggio (CAT-Bologna + Guest Stars)
The Transition ship and its incredible crew

Continua a leggere…