ImPro Terremotati a San Lazzaro

Zoè Teatri ha colto volentieri l’invito di San Lazzaro in Transizione e presenta una serata di improvvisazione teatrale con i 5DitaNellaPresa a ingresso libero ma consapevole.

Sarà presente infatti, un banchetto di Transition Italia che raccoglierà fondi per il progetto Amatrice – il sole dopo la tempesta portato avanti in questi mesi insieme con Reseda Onlus  e l’Accademia di Permacultura

Vi aspettiamo numerosi SABATO 5 NOVEMBRE al Centro Malpensa, Via Carlo Jussi, 33, 40068 San Lazzaro di Savena (BO). Inizio ore 21.15

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Assemblea 2016, un piccolo ricordo…

Più che altro per quelli che c’erano, un piccolo ricordo dei due giorni in cui ci siamo incontrati con la scusa dell’Assemblea Ordinaria annuale di Transition Italia. Come sempre abbiamo mescolato cose serie e profonde ad altre leggere e giocose, ma penso che alla fine tutti abbiano sentito l’intensità del momento.

Se ho sbagliato qualche nome fatemi sapere…

Salve a tutt*

se domani vi doveste trovare in zona Firenze forse vi potrebbe interessare questa iniziativa alle Murate. Dalle 17 alle 20 (circa) ci saremo anche io ed Ugo Bardi a parlare un po’ di clima. Prima Ugo ce ne parlerà in termini scientifici, poi faremo un World Café per ipotizzare insieme qualche soluzione. Il programma completo dell’evento lo trovate qui. Grazie a Valentina ed Ornella per averci invitato. A domani, se volete.

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Corso Oasis Game a Monza

Si sa, i transizionisti sono sempre a caccia di strumenti da usare nelle loro iniziative per divertirsi a costruire resilienza insieme alla comunità locale.

Bene, da poco in Italia c’è uno strumento nuovo, l’Oasis Game, sviluppato in Brasile dall’istituto Elos e portato in Italia dall’Associazione Comunitazione.

Questo video, che era stato realizzato per un crowdfunding prima dell’estate, racconta in breve i 7 passi dell’Oasis Game:

L’Oasis Game è già stato sperimentato a Ceglie Messapica e la scorsa settimana nel quartiere San Marco di Perugia: le foto e i racconti sono entusiasmanti!

Per saperne di più su questa aggiunta interessante alla “cassetta degli attrezzi” del perfetto transizionista, abbiamo organizzato a Monza un corso introduttivo sull’Oasis Game (2 giorni e una serata, il 30 e 31 ottobre e 1 novembre) con Melania Bigi e Giulio Ferretto di Comunitazione. Il corso, a offerta libera, è organizzato dall’ass. L’Orteria di Macherio insieme a Progetto Co-Scienza di Monza ed è aperto a chiunque sia interessato alla progettazione partecipata.

Per informazioni

evento facebook: https://www.facebook.com/events/510899992406005/

email: lorteria@gmail.com, progetto.coscienza@gmail.com

Per iscrizioni:

compilare il modulo on line: http://goo.gl/forms/DsjCxgv7jF

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Scambi, Baratti e Nuove Economie alla Transition Fest 2015

Come già anticipato… durante la TrFest 2015 vorremmo scambiare cose e competenze di ogni tipo.image

A tal proposito abbiamo pensato di allestire uno spazio specifico in cui poter scambiare/barattare/vendere il nostro surplus, i manufatti e le autoproduzioni della transizione. Oleoliti, saponi, cestini, vestiti, candele, marmellate e chi più ne ha ne metta…. aspettiamo le produzioni della rete!

Se vuoi partecipare con un banchetto contattal’organizzazione della Fest: trfest2015@gmail.com

Per tutti gli altri che non vogliono vendere le proprie autoproduzioni ci sarà un momento di scambio /baratto di competenze/conoscenze/oggetti. Portate tutto ciò che vi piacerebbe scambiare (semi, libri usati, massaggi, vestiti e scarpe, grani di kefir, lezione di tamburo, pasta madre etc.).

Nb: a tutti è* richiesto di portare un oggetto stupido, inutile ed un po’ imbarazzante avvolto in carta regalo riciclata… abbiamo in serbo come già annunciato una tombola degli orrori ricca di spunti per salutare e riflettere, ridendoci su, quel che ci lasciamo indietro da quest’epoca di civilizzazione “estrema”!

News per coloro che parteciperanno alla TRFest2015: preparatevi per la Tombola degli Orrori

In questi giorni il giornalista britannico George Monbiot sta proponendo (online e sulle riviste inglesi) una riflessione, personale e collettiva, su ciò che lui chiama ‪#‎extremecivilisation‬, ovvero prodotti che mostrano il meglio del peggio di ciò che siamo riusciti a fare applicando la nostra intelligenza collettiva al servizio di… beh, di cosa, esattamente?

In questa vena, alla Transition Fest proponiamo una tombola degli orrori: non sappiamo ancora cosa succederà ma sappiamo che riusciremo a riflettere, ridendoci su, su quel che ci lasciamo indietro da quest’epoca di civilizzazione “estrema”!

Siore e siori!
E’ qui per voi, senza repliche, un evento imperdibile, un passaggio inimmaginabile, impareggiabile, unico, che vi alleggerirà e caricherà di allegria!
La trombola deli orori!!!
“Gli ultimi pezzi, le ultime schede per portarvi a casa i ricordi di un mondo che cambia!”
Celebreremo la società che vende, che spende, che butta, che evolve e si disfa dei propri amuleti.

Oggetti irreparabili con rottura a tempo garantita, addobbi per le barbe, vasettini pieni di speranze di riempirli ma vuoti dentro (a parte la polvere), bomboniere dipinte di colori sgargianti, libri e cd all’ultimo grido ma silenziosi per l’anima, pupazzetti brutti fuori e ospitali colonie di acari dentro, gioielli e bijoux di ricercata plastica cinese, piccoli elettrodomestici indomabili… abbiamo reso l’idea?

Per partecipare all’imperdibile evento della tombola degli orrori è necessario presentarsi muniti di almeno un oggetto che vi invitiamo ad addobbare e confezionare in tema con la celebrazione che gli spetta.
Non dimenticatevi di respirare mentre ridete.

La Cura del Creato

Papa Francesco sembra fare sul serio. Dopo l’enciclica “Laudato sì“, Papa Bergoglio ha istituito in via permanente la “Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato“. Da quest’anno in poi, per tutti i cattolici (e per chiunque altro voglia celebrare) il 1° settembre sarà dedicato al nostro pianeta. Ora, sappiamo che la Transizione non aderisce ad alcuna fede religiosa né politica, ma collabora con chiunque abbia a cuore il destino dell’umanità e della biosfera.

Questo ritorno agli insegnamenti di San Francesco d’Assisi, con tutto ciò che questo comporta per un cristiano/cattolico, mi è quindi sembrata un’occasione eccezionale di collaborazione. Grazie a Papa Francesco, le distanze presenti fra religione e scienza sono state coperte quasi completamente, grazie a questa enciclica e a questo vigoroso sforzo di promuovere una visione sostenibile della nostra presenza sul pianeta, il Creato.
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Festival Ecofuturo

Ad Alcatraz fervono i preparativi per la seconda edizione del Festival “Ecofuturo” — dal 1 al 6 settembre. Il focus degli incontri è sulle eco-tecnologie e l’autocostruzione, con tanti temi, interventi e spettacoli. Gli incontri sono tantissimi: sfogliate il programma completo qui: http://festivalecofuturo.myblog.it/2015/07/11/programma/

In occasione del Festival, abbiamo ideato un’occasione per introdurre la Transizione e i progetti in corso: il pomeriggio del 3 settembre io e Martina Francesca terremo un Talk incentrato sugli aspetti economici e di nuova imprenditoria “Percorsi di Transizione: dalla crisi sistemica alla Ri-Economy”. Vi aspettiamo!

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Sono aperte le iscrizioni per la seconda Transition Fest !

Come è stato già annunciato a metà giugno, è ormai certo che la seconda edizione della Transition Fest si farà. A questa edizione è affidato il compito di collegare le tante realtà italiane sorte negli ultimi anni, per questo le abbiamo dato come Con il titolo “Girovagando nella transizione italiana, Incontriamoci e Connettiamoci”, dal 2 al 4 Ottobre a Panta Rei (Passignano sul Trasimeno-PG)drago

La Festa del 2013 ci ha fatto conoscere come è germogliata la Transizione in Italia nei primi cinque anni. A distanza di due anni molte cose sono successe. Da allora si sono rafforzate le reti, forse abbiamo più consapevolezza di quello che è utile per sviluppare una “via italiana” alla Transizione. E’ quindi giunto il momento di incontrarci di nuovo per connetterci, e riconnetterci, al flusso del cambiamento, per celebrare i nostri successi

allora… per la seconda volta i transizionisti e le transizioniste di tutta Italia (tutta!) si incontrano per conoscersi, conoscere, celebrare e raccontare quello che è successo questi anni e vedere i molti visi dietro ai blog. Celebreremo quello che ha funzionato e quello che non ha funzionato (c’è sempre tanto da imparare e insieme si fa prima). Ne usciremo ispirati, energizzati, con nuovi contatti e tante idee e progetti da provare e sviluppare. Le attività saranno ad Agenda Aperta, questo permetterà a tutti di sperimentare nuove forme di incontro, di essere aperti alle proposte che verranno e per ognuno di focalizzarsi su quello che interessa seguendo l’energia che si sprigionerà nella Fest’.

Per aggiornamenti consulta il sito di Transition Italia, (nel menu in alto a destra – area Tfest2015)

Per contatti scrivi a: trfest2015@gmail.com

Per iscriverti usa il modulo che trovi qui  (link diretto): https://goo.gl/eslzoW

Ed affrettati a prenotare il tuo posto, anche quest’anno ci sono solo 120 posti disponibili! 

…stay tuned!

 

Seminario di sociocrazia

Dopo la prima sperimentazione a Bologna, la rete di Transizone si sta appassionando alla Sociocrazia. E dato che sono diverse le organizzazioni in Italia ad essere incuriosite dal tema, inclusa la RIVE (rete italiana villaggi ecologici) e Transition Italia, è nata una collaborazione tra gruppi per condividere informazioni su questa modalità organizzativa e decisionale.

Uno dei primi appuntamenti si terrà a Panta Rei (Passignano sul Trasimeno, Perugia) l’11-12-13 Settembre con un workshop introduttivo. Le iscrizioni sono aperte! Maggiori informazioni qui: http://sociocrazia.tumblr.com/

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Al nastro di partenza la Transition Fest 2015!

Per chi si domandava se quest’anno si sarebbe fatta la seconda Transition Fest, ecco le prime anticipazioni. Sì, si farà dal 2 al 4 ottobre, sempre ospiti di Panta Rei a Passignano sul Trasimeno. Il tema di quest’anno sarà: “Girovagando nella Transizione italiana: connettiamoci e celebriamoci“.

La Festa del 2013 ci ha fatto conoscere come è germogliata  la Transizione in Italia nei primi cinque anni. A distanza di due anni molte cose sono successe. Da allora sono sorte nuove iniziative locali, si sono rafforzate le reti di conoscenza, forse abbiamo più consapevolezza di quello che è utile per sviluppare una “via italiana” alla Transizione.

È quindi giunto il momento di incontrarci di nuovo per connetterci,  e riconnetterci, al flusso del cambiamento, per celebrare i nostri successi e le nostre difficoltà, per divertirci insieme con la Transition Fest 2015.  Presto sul sito di Transition Italia saranno disponibili informazioni più precise su programmi, costi e modalità di iscrizione. Per contatti scrivere a: trfest2015@gmail.com.

Scarica e diffondi il volantino dell’annuncio

Contiamoci! – Biellese che cambia

Proprio una bella storia da raccontare e condividere. Il tutto nasce da un sogno all’interno di Biellese in Transizione da parte di un gruppo di persone che vorrebbero dedicarsi al progetto Reconomy per il territorio. Lavorano con il metodo del Dragon Dreaming per realizzare questo sogno collettivo. Un anno di incontri per consolidare il gruppo e avviare le prime iniziative e progetti, ma una delle aree di azione individuate rimane sempre lì …. “fare una mappatura” di quello che già succede e delle persone, gruppi ed idee che si mobilitano. Sono consapevoli dell’importanza ma mancano le risorse, soprattutto di tempo. Ma la provvidenza sembra sempre essere in ascolto e quando si chiede si riceve ….. “E così è arrivato a noi Roberto, che in origine aveva contattato il Transition Network per fare uno stage-lavoro presso Reconomy Totnes, ma tramite vari step alla fine approda a noi dando la sua disponibilità e preparazione come neolaureato in Economia a Torino. Gli facciamo quindi subito la proposta indecente: “che ne dici di aiutarci nella mappatura?”. Ed è subito un sì entusiasta. Da quel momento sembra di viaggiare sulle montagne russe: presentazione, contatti, progettazione dettagliata e quindi eccolo qui il progetto “Contiamoci! – Biellese che cambia”.

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Roberto, che ha anche trovato subito in Edoardo, biellese e a Bologna per una parentesi di studio, un compagno di viaggio altrettanto motivato con il quale condividere questa fantastica esperienza. Partiranno il 13 giugno.

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50 giorni con bici, videocamera e taccuino per perlustrare le valli biellesi alla ricerca di “agenti di cambiamento” e raccontare le loro storie che costituiranno una bellissima storia collettiva di persone, imprese e associazioni che sognano e costruiscono un mondo diverso.

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Potrete seguire il viaggio di Roby e Edo sulla pagina FB dedicata e fare già da ora il tifo con tanti “like”. A breve si parte anche con il crowdfunding e ogni contributo sarà apprezzato e onorato. Grazie, grazie, grazie.

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Com’è andata a Malmo

L’aria che si respirava alla conference transizionista a Malmo (che è una cittadina nel sud della Svezia proprio a est di Copenaghen), era quella famigliare di tutti gli incontri che si realizzano nel contesto del movimento. Anche Ralph (hub del Belgio di lingua francese) che era ospite come me dell’evento ha avuto subito la stessa sensazione di familiarità e confidenza, di essere in un posto in cui sei già stato con persone che conosci da sempre.

Per gli svedesi è stata un occasione per tirare le somme e prendere atto di quante iniziative siano in corso nel loro territorio a livello locale. Le presentazioni di progetti si sono susseguite una dopo l’altra ed è emerso chiaramente che in alcune zone del paese c’è un bel fermento, altre invece non sono ancora state contaminate.

È molto difficile fare paragoni tra Italia e Svezia, il contesto è diverso per mille ragioni, la cultura, le dimensioni (immense) e l’organizzazione del paese, la disponibilità di risorse finanziarie, ma alcuni aspetti non cambiano.

Anche là è difficile far capire alle persone cosa sta succedendo esattamente, anche là è più facile dividersi che cooperare, anche là c’è il timore del nuovo e del diverso. Il governo attuale è fortemente orientato a destra e sta addirittura mettendo tasse sul fotovoltaico scoraggiando le rinnovabili…

Insomma, anche la Svezia non è poi questo paradiso di meraviglie che spesso immaginiamo e non è insensibile alle scosse del sistema che crolla e si trasforma.

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E nella migliore tradizione transizionista, alla sera tutti a magnà…

Una rete che prende consistenza, un hub particolare

Detto questo, alla conference si è visto che la rete di Transizione comincia oggi ad avere una presenza significativa e a garantire un sistema di relazioni estremamente interessante. Tanto si muove e la sensazione molto forte è che tantissimo si muoverà.

L’hub svedese ha caratteristiche piuttosto particolari, dalla nascita è stato collocato all’interno di un’altra organizzazione esistente, molto grande e solida. Questo gli ha conferito un carattere meno spontaneo di altri hubs, ma ha fatto sì che il gruppo fondatore fosse composto da persone con profili molto particolari, grandi competenze, capacità di visione strategica e di collegamento con entità chiave dell’organizzazione sociale del paese.

Questa genesi ha prodotto diversi effetti, alcuni anche non piacevoli, ad esempio molte tensioni nel gruppo e probabilmente una certa difficoltà a crescere insieme con modalità relazionali diverse. Un po’ per necessità un po’ per attitudine, tendono a ricorre a certi percorsi formali che noi qui in Italia abbiamo, per esempio, volutamente rifiutato fin dal primo giorno.

Proprio per questo hanno però potenzialità sorprendenti, ci siamo vicendevolmente scoperti e credo che possano nascere collaborazioni interessantissime con grande giovamento di tutti. La loro capacità e volontà di lavorare, oltre che dal basso, anche con le istituzioni è molto simile alla nostra, stanno sviluppando strumenti simili a quelli che sviluppiamo noi, hanno ottime relazioni con le università e i centri di ricerca… insomma ottimo. Stiamo tutti crescendo e maturando, è un segnale bellissimo.

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Una delle sessioni di meeting degli hub presenti: Danimarca, Finlandia, Belgio, Svezia e Italia

Anche Belgio, Danimarca e Finlandia

All’incontro di Malmo abbiamo anche fatto due sessioni di lavoro sul tema di una potenziale rete degli hub scandinavi. In particolare Svezia, Danimarca e Finlandia si sono interrogate sulla opportunità di trovare modi per lavorare assieme e coordinarsi nella strategia e nella pratica operativa.

Ci sono alcuni grandi temi comuni, come quello della progressiva “morte” del mar Baltico, che hanno certamente più probabilità di soluzione se vengono affrontati in modo organico e coordinato. Io e Ralph abbiamo contribuito con le nostre esperienze, soprattutto per arricchire il piatto delle possibilità e prendere spunto da cose che abbiamo già visto succedere in altre zone (si sta pensando a un raggruppamento in sud america, ed esiste già un embrione di raggruppamento regionale dell’Europa centrale).

La scoperta delle “Future Week”

Naturalmente è stata anche un’occasione per portarsi a casa nuovi strumenti operativi, in particolare ci è piaciuta molto l’idea delle “Settimane del Futuro” che gli svedesi praticano da anni e sono un’ottima “scusa” di coinvolgimento delle comunità in modo ampio.

Si tratta in pratica di programmi di eventi dedicati al futuro (in ogni senso possibile, quindi arte, cultura, tecnologia, visioni, ecc.) che vengono organizzate con il coinvolgimento dei comuni e alle quali sono invitati a partecipare tutti i soggetti di un certo territorio. A seconda delle dimensioni del comune coinvolto, le attività possono essere concentrate in un quartiere, in un’area specifica o interessare l’intero abitato (nel caso di piccole realtà). Sembra che qui questo tipo di approccio abbia avuto un buon successo, prendiamo nota.

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Abigale Sykes, la direttrice di LandetsFria, il giornale che ogni settimana dedica due pagine alla Transizione svedese.

LandetsFria: un giornale transizionista

Altra mossa vincente della transizione svedese (ah… dimenticavo, transizione si dice omställning) è stata quella di arrivare ad avere due pagine ogni settimana sul free press LandetsFria, che viene distribuito in tutto il paese. Lo realizza una cooperativa di giornalisti e lo dirige Abigale Sykes. Si è trattato di un canale molto utile per trattare costantemente i temi chiave, veicolare le date degli eventi e degli incontri, ottenere una certa visibilità negli ambienti più sensibili alle tematiche ambientali.

Durante questa conference Abigale si è messa personalmente in gioco chiedendo aiuto a tutti per rendere il suo lavoro di giornalista sempre più sinergico e a supporto delle attività di transizione. Ha chiesto a tutti consigli e indicazioni su come diventare più incisiva e su quali temi sia più importante evidenziare.

Voglia di lavorare insieme

Quello che mi sembra l’aspetto più importante di tutti è il grande interesse a lavorare insieme a livello internazionale. C’è sempre stato ovviamente, sta un po’ nel dna della Transizione, quello che è cambiato adesso è che gli hub sono più definiti e organizzati, insomma, sono davvero pronti a pensare a strategie anche su ampia scala geografica. La sensazione di tutti era quella di aver raggiunto un nuovo punto evolutivo… bene, molto bene.

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Lario dell’università di Malmo

E infine l’università

Per concludere, davvero buffo andare a fare una lezione all’università e ancora una volta un’esperienza interessantissima. In realtà tutto il mio viaggio è stato reso possibile (finanziariamente) da loro grazie all’attenzione di Fredrik Björk del Dipartimento di Studi Urbani dell’Università di Malmo. Persona squisita e contatto importantissimo perché direttamente impegnato nel Global Wellbeing Lab.

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Jann Forsmark uno dei fondatori dell’hub svedese

Fredrik non era a Malmo purtroppo, perché appunto in Butan a valutare lo sviluppo del Gross National Happines index (l’indice della felicità interna lorda), ma è stato così gentile da organizzare una lezione aperta con gli studenti del suo dipartimento che mi hanno ascoltato con incredibile attenzione e fatto domande estremamente mirate e intelligenti.

Li immaginavo però più consapevoli di noi italiani rispetto agli scenari da affrontare e i
nvece non lo erano, per chi sa di cosa parlo, la mappa del clima li vedeva praticamente tutti al centro come accade qui. Segno che in ogni luogo c’è ancora molto lavoro da fare per migliorare la nostra comprensione della realtà.

Per contro, in quei ragazzi c’era una freschezza e un’entusiasmo che temo qui sia completamente scomparso. Alla mattina ho avuto la fortuna di assistere a una presentazione di loro progetti ed erano davvero brillanti, fattibili e assennati (si capiva anche erano stati guidati da una docenza molto saggia). Ma quello che era impressionante era l’energia positiva e una generale fiducia nel futuro che qui sta sparendo.

Jann che è stato il mio “custode” in questi giorni svedese dice che comunque me la sono cavata, speriamo sia vero e di aver lasciato qualcosa di utile.

 

 

Convocazione Assemblea Transition Italia e Workshop Sociocrazia

Ci abbiamo messo un po’ di tempo ma abbiamo voluto cogliere l’occasione delle elezioni delle cariche associative di Transition Italia per utilizzare un metodo innovativo di partecipazione come quello Sociocratico.
Vorremmo che questo momento di condivisione possa rappresentare un passo verso una sempre più ampia connessione tra le iniziative locali di Transizione, il nodo nazionale e le esperienze che si stanno sviluppando a livello Internazionale nel Transition Network.

Per tutti questi motivi abbiamo strutturato l’evento in due giornate: venerdì 1 maggio si svolgerà un “Workshop Introduttivo alla Sociocrazia” e sabato 2 maggio si svolgerà l’Assemblea di Transition Italia.

Per organizzare al meglio le giornate ti chiediamo di iscriverti al più presto utilizzando il modulo di iscrizione on line.

Se vuoi avere delle informazioni in più sul workshop di Sociocrazia puoi scaricare il volantino

Venerdì 1 maggio 2015: Workshop Sociocrazia 

Orari: Accoglienza e registrazione dei partecipanti dalle 9, inizio alle 9:30 – termine ore 17:30
Luogo: sede Bologna dentro Porta – presso Biblioteca delle Donne, Via del Piombo, 5 – Bologna
Come raggiungere il luogo: con autobus: linea 32 circolare (dalla stazione centrale FS la fermata è di fronte al piazzale Medaglie d’Oro) – in auto: parcheggi nelle vicinanze
Costo: Quota fissa di partecipazione 35 € (compreso un pranzo vegetariano, per il bere ci affidiamo alla creatività di ognuno dei partecipanti)
Prenotazioni entro: chiediamo cortesemente di comunicare la propria partecipazione entro Domenica 26 aprile.
Numero max. partecipanti: 20, riservato dando la precedenza a coloro che intendono partecipare anche all’assemblea di TI del giorno dopo

 

Sabato 2 maggio 2015: Assemblea Transition Italia

Orari: Accoglienza e registrazione dei partecipanti dalle 9:00; inizio alle 9:30, termine entro ore 17:00.
Cosa faremo: Prima di affrontare le elezioni delle cariche sociali capiamo insieme le caratteristiche e gli scopi di un Hub nazionale come TI inserito nel Transition Network.
Scopriamo e definiamo insieme i ruoli e le qualità richieste per ciascuna carica.
Raccolta di proposte e idee per l’evoluzione prossima di TI .
Le elezioni per il rinnovo delle cariche saranno facilitate col metodo sociocratico da Fredjan Twigt.
Luogo: Centro Civico Borgatti  – Via Marco Polo 51  – Bologna
Come raggiungere il luogo: con autobus: linea 11 direzione Bertalia  (vicino alla stazione centrale FS) – in auto: parcheggi nelle vicinanze
Costo: Tesseramento Transition Italia + pranzo = 28 € (8 € per chi è già tesserato, compreso un pranzo vegetariano,  per il bere ci affidiamo alla creatività di ognuno dei partecipanti)
Prenotazioni entro: chiediamo cortesemente di comunicare la propria partecipazione entro Domenica 26 aprile.
Per partecipare all’assemblea è necessario essere soci di TI. Coloro che non fossero in regola con il pagamento della quota annuale di Euro 20 la potranno versare al momento dell’accoglienza