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AMATRICE ReGeneration – Formazione e co-progettazione

Incontro di formazione e co-progettazione sulla gestione dell’emergenza che aderisce a AMATRICE 2.0 – Il sole dopo la tempesta e in collaborazione con Transition Italia e Panta Rei.

18-19-20 Novembre 2016 – Panta Rei – Passignano sul Trasimeno (PG)

Tre giorni di formazione in metodologie e strumenti per interventi di sostegno psico-sociale e cura del territorio.

Metodologie e strumenti: Teatro dell’oppresso / teatro sociale – Prendersi cura delle persone, degli edifici e del territorio.

Formazione esperienziale. L’incontro è residenziale, sarà possibile pernottare presso il Centro Panta Rei.

Contributo: 60€/persona per la formazione + 100€ per vitto e alloggio.

Disponibili 20 posti gratuiti per chi proviene da Amatrice e altri Comuni colpiti dal sisma.

21-22 Novembre 2016 – Panta Rei – Passignano sul Trasimeno (PG)

Due giorni di co-progettazione –  Incontro in Open Space – Con quali progetti possiamo sostenere le comunità locali nel territorio colpito dal sisma? –

Metodologie e strumenti: Gestione di gruppi / Open Space Technology

Formazione esperienziale. L’incontro è residenziale, sarà possibile pernottare presso il centro Panta Rei.

Contributo: 40€/persona per la formazione + 50€ per vitto e alloggio.

Disponibili 20 posti gratuiti per chi proviene da Amatrice e altri Comuni colpiti dal sisma.

I costi proposti servono a coprire il lavoro dei formatori, l’organizzazione dell’evento e le spese, non vogliono essere una barriera alla partecipazione, se avete esigenze diverse contattateci.

 

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Perché Amatrice 2.0?

La difficoltà più grande nella gestione di un’emergenza come quella del terremoto che ha colpito il centro Italia nell’estate 2016 è preservare il tessuto sociale e relazionale delle comunità locali.

Nella relazione e nell’incontro troviamo risorse per elaborare le ferite, attivare le energie esistenti e mettere in atto progetti pratici per il futuro del territorio.

Nel 2009, dopo il terremoto dell’Aquila, Transition Italia ha formato operatori in metodologie di partecipazione e gestione di gruppo, come il World Café e l’Open Space Technology, offrendo un contributo al lavoro delle associazioni locali nel ricostruire il tessuto sociale.

Dopo il terremoto in Nepal in Aprile 2015, oltre 20.000 persone hanno partecipato in progetti di sostegno psico-sociale con gli strumenti del Teatro dell’Oppresso. Il coordinatore del programma, Gopal Aryal, collabora con Amatrice 2.0 e porterà la sua esperienza all’incontro (dal vivo o in collegamento remoto).

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Nel 2016, la cooperativa RESEDA, insieme all’Istituto Italiano di Permacultura, a Transition Italia e a una rete di altri partner, promuove Amatrice 2.0, un progetto basato sull’idea che la ricostruzione debba passare attraverso processi partecipati e dal basso.

Perché a Panta Rei?

 

In questo contesto, dal 18 al 22 Novembre offriamo uno spazio di incontro a Panta Rei, Passignano sul Trasimeno (Perugia), Centro di Educazione Ambientale costruito in Bioedilizia sulle colline ai margini dell’Appennino.

Ci allontaniamo per qualche giorno dall’emergenza, creando un contesto in cui possiamo osservare da fuori gli eventi in corso, gli interrogativi che ci accomunano ed acquisire nuovi strumenti per affrontare questa sfida.

A chi è rivolto l’incontro?

 

Operatori e volontari che stanno partecipando o intendono partecipare ad interventi nella zona. Rappresentanti di pubbliche amministrazioni, organizzazioni, associazioni, gruppi, e singole persone interessate a riflettere insieme su transizione, partecipazione e comunità nel contesto della ricostruzione.

Chi ci sarà?

amatrice-1Saremo un gruppo interdisciplinare: professionalità diverse, generazioni diverse, persone provenienti dalle zone colpite dal sisma e da altre parti d’Italia e del mondo, operatori dell’emergenza, architetti, formatori, giovani, insegnanti, amministratori, innovatori sociali….

Ospiteremo, dal vivo e in collegamento remoto, interventi dal Nepal, dall’Aquila e dalla Nuova Zelanda con storie di come interventi sociali, culturali e artistici possono sostenere la cittadinanza nella rinascita di territori colpiti da disastri naturali.

Cosa faremo?

Il 18-19-20 Novembre saranno giornate dedicate alla formazione professionale:

  • Teatro immagine, teatro sociale e gioco;
  • Prendersi cura delle persone, degli edifici e del territorio.
  • Racconti di esperienze e progetti.

Il 21-22 Novembre apriremo uno spazio di confronto (in modalità Open Space) in cui esplorare progetti in corso o proposte da portare concretamente nel territorio nei mesi che verranno. Sarà un’occasione di utilizzare l’Open Space in pratica e di formarsi sull’uso di uno dei principali strumenti di progettazione partecipata.

Come partecipare: è possibile iscriversi a uno o entrambi i moduli. Comunicate il vostro interesse sul modulo di iscrizione online goo.gl/forms/A0eiz1AfGUwS54V83 o contattandoci direttamente

Contatti:

Deborah 3474000174   deborah.rimmoiso@gmail.com

Uri 334 2834302   urinoymeir@gmail.com

Modulo di iscrizione: goo.gl/forms/A0eiz1AfGUwS54V83

* Cos’é il teatro dell’oppresso/il teatro immagine?

Un metodo che usa il teatro come linguaggio, mezzo di conoscenza e strumento di trasformazione della realtà interiore, relazionale e sociale. Il Teatro immagine crea sculture corporee e dinamizzazioni per allenarci ad osservare, interpretare ed esplorare linguaggi analogici.

* Cos’è l’Open Space Technology?

Durante un evento in Open Space, ogni partecipante può proporre un tema di discussione e creare un tavolo di lavoro. Basato su principi di libertà e responsabilità, è un metodo di lavoro che invita alla creatività e permette di accedere al genio collettivo.