Salve a tutt*

se domani vi doveste trovare in zona Firenze forse vi potrebbe interessare questa iniziativa alle Murate. Dalle 17 alle 20 (circa) ci saremo anche io ed Ugo Bardi a parlare un po’ di clima. Prima Ugo ce ne parlerà in termini scientifici, poi faremo un World Café per ipotizzare insieme qualche soluzione. Il programma completo dell’evento lo trovate qui. Grazie a Valentina ed Ornella per averci invitato. A domani, se volete.

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Vari #allertameteo

00_DWD_Boden+48-20498Dopo alcuni giorni di tempo prevalentemente stabile, ecco che col ritorno delle perturbazioni atlantiche, oltre alle piogge, tornano anche gli allerta meteo. Nella fattispiecie, avanza una perturbazione atlantica, in parte rallentata da un anticiclone stazionario sull’Europa centro-orientale, una perturbazione tipicamente autunnale, ma che trova ancora mare e anche atmosfera calde, surriscaldate, e un territorio come sappiamo reso vulnerabile da dissesti e mancanza di prevenzione e manutenzione, oltre che da cementificazione e urbanizzazione. Insomma, un mix di cause, climatiche e di territorio, ma infine tutte umane, rendono più intense le piogge e più vulnerabile il territorio.

Una premessa è d’obbligo: per varie ragioni “storiche” in Italia il sistema di allertamento, così come i servizi meteo regionali, non è omogeneo. A fianco della “vigilanza meteo” del Dipartimento della Protezione Civile, ogni regione emette i suoi allerta, spesso pensati per il complesso funzionamento della macchina burocratica. In questa pagina ci sono i link ai vari servizi regionali e ai vari tipi di allerta, ma come vedete ci sono varie lacune. Ho partecipato ultimamente a vari incontri, a Pisa all’internet festival e a Trento al Festival della meteorologia in cui se ne è parlato, ci saranno probabilmente novità, ANCI nazionale sta chiedendo di uniformare il sistema, ma appare improbabile per non dire impossibile costituire una agenzia nazionale di meteorologia, per cui l’unica strada sarà quella di cercare di mettere a sistema l’esistente nel “servizio meteorologico nazionale distribuito”.

situazione per mercoledì 28 ottobre 2015 dal bollettino di vigilanza del Dipartimento centrale della Proteizione Civile

situazione per mercoledì 28 ottobre 2015 dal bollettino di vigilanza del Dipartimento centrale della Proteizione Civile

Nell’attesa, bisogna imparare a usare quel che c’è, l’informazione non manca ma è sparsa nella rete e spesso difficile da comprendere, anche perché livelli e scale di allertamento sono diversi anche fra regioni confinanti. Dobbiamo dunque necessariamente far tesoro, e migliorare, l’esistente, e perchè no anche nelle comunità in transizione pensare a creare un “cerchio grandi rischi” per aumentare la resilienza agli eventi estremi.

Proviamo a fare una sintesi, e linkare, alcuni (quadro non certo esauriente) degli allerta emessi in alcune regioni

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Emilia Romagna: allerta n.94 livello uno ( su due, per temporali nelle aree dell’Appennino emiliano e pianura occidentale per mercoledì 28 ottobre. Qui su Emilia Romagna Meteo un approfondimento.

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Liguria: allerta gialla (scala giallo, arancio e rosso per le piogge, solo giallo e arancio per i temporali) per piogge e temporali, su tutta la regione

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Toscana: allerta gialla per temporali e rischio idrogeologico su tutta la regione per mercoledì 28 ottobre

 

Cosa significa praticamente? Il livello giallo, e il livello 1, sono i più più bassi delle relative scale, in linea di massima il rischio non è alto come in altre circostanze, e i fenomeni non sono diffusi su vasti territori, ciò nonostante è doveroso ricordare che i temporali sono difficili da prevedere nella loro localizzazione e intensità. Aree circorscritte insomma (un paese, un singolo quartiere di una grande città, talora una città intera, possono essere interessate da fenomeni potenzialmente dannosi o pericolosi. In qualche caso, vedi alluvione di Piacenza, ci scappa anche l’evento estremo.

Che fare? Naturalmente le singole decisioni spettano alle pubbliche amministrazioni, e il consiglio è di accettarle, rispettarle e prenderle con filosofia: meglio un eccesso di prudenza, che rimpiangere le vittime! Individualmente, riprendo quanto pubblicato su Emilia Romagna Meteo: nel continuare la vita abituale è opportuno fare massima attenzione a quel che avviene intorno e cade dal cielo, e tenersi pronti, se necessario, a modificare le proprie abitudini o impegni. Una consultazione delle indicazioni della campagna #iononrischio è sempre opportuna e utile, se già la conoscete, rileggete e ripassate: rischio alluvioni e rischio temporali. Poi,. È chiaro se qualcuno si chiede “ma posso andare/fare/ ecc?” che gli spostamenti inutili o non necessari per la vita/lavoro andrebbero evitati comunque per tante altre ragioni, o quanto meno pianificati tenendo conto delle condizioni meteo. Tanto per fare un esempio, che gusto c’è ad avventurarsi in alta montagna o uscire in mare aperto col maltempo?

allerta meteo senza precedenti in Messico

10464384_10208016141750441_8159058006514238449_nCredo sia utile condividere con le comunità in transizione quanto sta succedendo in Messico e in particolare nelle coste del Pacifico fra gli Stati Nayarit, Jalisco, Colima, MIchoacan e Guerrero dove si sta per abbattere l’uragano Patricia.

Patricia non è un normale uragano, e nemmeno un normale “Major hurricane”, gli uragani di almeno cat. 3 in una scala di 5. Patricia, formatosi poco più di 2 giorni fa nelle acque del Pacifico surriscaldate da El Nino e dal Global Warming (acque superficiali fino a 29-30°C) in meno di 30 ore, mentre era di fronte alle coste del Messico e già con la traiettoria verso le coste stesse, si è intensificato da tempesta tropicale a uragano di categoria 5 e nelle ultime ore ha raggiunto intensità del vento e valori di pressione straordinari (volutamente non uso eccezionali) prossimi ad essere l’uragano più intenso mai registrato nell’intero continente americano e forse in tutto il pianeta.

Ora, al di la delle cause meteorologiche e delle concause climatiche, che fare se si Sto arrivando! che ti sta per piombare addosso un mostro simile? anzitutto, informazione e prevenzione alla popolazione, che naturalmente deve anche sapere, preventivamente, che vive in una zona soggetta a questi fenomeni.

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Da ascoltare, è in spagnolo ma un po’ penso si comprenda, la lunga e dettagliata previsione meteo del servizio nazionale messicano, dove, pur in uno stato federale, gli allerta sono identici nei formati, metodi e scale, in tutto il paese. e l’informazione è dal tono fermo, lento ma perentorio, non so come riuscirei ad annunciare un evento “senza precedenti nella storia del paese”, raffiche di vento a 400 km/h, onde di oltre 12 metri con allagamento costiero che sommergerà di oltre 4 metri la costa, trombe marine e tornado. Peraltro Patricia proseguirà anche se perdendo potenza nelle zone interne del Messico e, interagendo con un fronte freddo, influenzerà il tempo di quasi tutto il paese con piogge torrenziali in molte zone.

Il meteorologo annuncia anche, nel finale, che il presidente della repubblica si manterrà in coordinamento con il governo e le autorità e amministrazioni locali perché è un fenomeno che NON HA PRECEDENTI nel territorio nazionale (e forse nell’intero pianeta), aggiungendo che è importante seguire strettamente gli avvisi della protezione civile per proteggere la vita umana.

 

Infine, domanda finale: è normale o è colpa del global warming? o di el nino? non lo sapremo, con certezza, mai, ma probabilmente c’è lo zampino di entrambi i fenomeni,va detto che il tema degli uragani è quello in cui regnano le maggiori incertezze riguardo ai cambiamenti climatici, addirittura il numero di uragano potrebbe calare, ma , cattiva notizia, esserci più uragani intensi. Qui un approfondimento 

Corso Oasis Game a Monza

Si sa, i transizionisti sono sempre a caccia di strumenti da usare nelle loro iniziative per divertirsi a costruire resilienza insieme alla comunità locale.

Bene, da poco in Italia c’è uno strumento nuovo, l’Oasis Game, sviluppato in Brasile dall’istituto Elos e portato in Italia dall’Associazione Comunitazione.

Questo video, che era stato realizzato per un crowdfunding prima dell’estate, racconta in breve i 7 passi dell’Oasis Game:

L’Oasis Game è già stato sperimentato a Ceglie Messapica e la scorsa settimana nel quartiere San Marco di Perugia: le foto e i racconti sono entusiasmanti!

Per saperne di più su questa aggiunta interessante alla “cassetta degli attrezzi” del perfetto transizionista, abbiamo organizzato a Monza un corso introduttivo sull’Oasis Game (2 giorni e una serata, il 30 e 31 ottobre e 1 novembre) con Melania Bigi e Giulio Ferretto di Comunitazione. Il corso, a offerta libera, è organizzato dall’ass. L’Orteria di Macherio insieme a Progetto Co-Scienza di Monza ed è aperto a chiunque sia interessato alla progettazione partecipata.

Per informazioni

evento facebook: https://www.facebook.com/events/510899992406005/

email: lorteria@gmail.com, progetto.coscienza@gmail.com

Per iscrizioni:

compilare il modulo on line: http://goo.gl/forms/DsjCxgv7jF

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Un riassuntino di Max Strata

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Vi metto qui un articolo (è un file pdf) che mi ha mandato Max Strata e che può funzionare bene come “riassunto delle puntate precedenti” per chi si avvicina ora ai temi della sostenibilità e magari anche della Transizione. Sono quelle cose che servono sempre e possono tornare utili in molte situazioni, quindi chi fa facilitazione prenda nota e chi è nuovo magari avrà un documento in più in cui razzolare…

Buona lettura.

Corso di facilitatore della transizione

Comunità bolognesi in transizioneIl Facilitatore della Transizione

Aperto il bando per partecipare al percorso formativo – scade il 12 ottobre
ASTER, in collaborazione con Transition Italia e il patrocinio ANCI Emilia-Romagna, realizza il percorso metodologico “Il Facilitatore della transizione” che ha l’obiettivo di aumentare le competenze in materia di avviamento e gestione dei processi di transizione alla sostenibilità ambientale ed energetica delle comunità locali. Il percorso intende così diffondere e consolidare pratiche ed esperienze sempre più necessarie ad affrontare le difficili sfide che i cambiamenti climatici pongono ai cittadini e alle amministrazioni locali.
I temi e le esperienze che verranno presentati durante il percorso sono emersi dai bisogni e dalle richieste del CAT Bologna (Comunità bolognesi in Transizione).
Facilitatori : Cristiano Bottone, Francesca Cappellaro, Mavi Gianni, Massimo Giorgini, Francesco Pifferi
Oggetto
Il percorso è gratuito e si svolge in lingua italiana, va precisato però che è richiesto un buon livello di conoscenza della lingua inglese poiché parte dei materiali di lavoro (documenti, audio video) sono in lingua inglese. Continua a leggere

Meteo e sicurezza del territorio

Ci stiamo abituando alle nuove manifestazioni meteoclimatiche? Forse non tutti sanno che l’Emilia Romagna ha già una temperatura media di 2° C superiore alla sua media pre-industriale, siamo nel futuro in un certo senso.

Qui trovate tutti i video del recente convegno tenutosi in Unimore incentrato sui nuovi fenomeni che dobbiamo affrontare, ospite di eccezione José Rubiera del servizio meteo/clima di Cuba che costituisce un interessante esempio di organizzazione efficace e ben congegnata.

ClimaUnimore

Ci sono molti altri interventi interessanti per capire come si generano i nuovi fenomeni a cui stiamo assistendo (tornado, alluvioni, ecc.) quali conseguenze producono, come prepararci.

Il convegno era incentrato sull’Emilia Romagna, ma molte informazioni e concetti valgono un po’ ovunque e quindi può avere senso riproporlo anche a livello nazionale.

Grazie a Luca Lombroso per avermi invitato, ho imparato tante cose che non sapevo.

Proiezioni Voices of Transition

Voices of transition a MIlano, Bologna, Firenze, Roma

Il regista del Docu-film Voices of Transition sarà in Italia dal 23 al 26 Settembre.
Qui sotto potete vedere le date del tour con indicate le città ed i cinema dove verrà proiettato.
  • 23 Settembre: Milano, cinema Beltrade
  • 24 Settembre:  Bologna, cinema Galliera,
  • 25 Settembre: Firenze, cinema Stensen
  • 26 Settembre: Roma, cinema Madison
Alle proiezioni sarà presente il regista Nils Aguilar che saluterà e introdurrà l’opera e alla fine della stessa risponderà alle domande del pubblico.   A Milano, Bologna e Roma saranno presenti anche dei facilitatori di Transition Italia che potranno condividere idee ed esperienze locali di transizione.
Vi aspettiamo 🙂

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Attenzione alle piogge in Sicilia e al sud

L’estate, tanto per cambiare fra le 2-3 più calde da almeno due secoli (ma forse anche molto di più), ha lasciato una pesante traccia in vista delle perturbazioni autunnali: il mare fortemente surriscaldato. Aggiungo che, ancora sabato scorso, in Sicilia i termometri hanno toccato, o perfino superato, i 40°C (41°C a Sigonella). Un mix, per così dire, perfetto per i fenomeni estremi.

Così ora i modelli di previsione meteorologica indicano, a seguito dell’attesa formazione di una depressione afro mediterranea (qualche sito parla di possibile TLC Tropical Like Cyclon o”Medicane” ma è presto per definirlo tale) la possibilità di piogge intense Fra il sud della sardegna, la Sicilia e quindi, in seguito, in spostamento verso la Calabria e la Puglia meridionale.

Mappa delle precipitazioni previste in italia mercoledì pomeriggio; bel tempo al nord, piogge anche torrenziali al sud (scala colorimetri indicativa, fucsia: piogge estreme)

Mappa delle precipitazioni previste in italia mercoledì pomeriggio; bel tempo al nord, piogge anche torrenziali al sud (scala colorimetri indicativa, fucsia: piogge estreme)

come vedete dalle mappe, alcune zone saranno maggiormente colpite, altre sembrano restare quasi all’asciutto. Le zone più a rischio appaiono quelle delle coste meridionali e sudorientali della Sicilia, ma in parte anche quelle tirreniche. Invito però a non affidarsi troppo ai dettagli, può essere controproducente o perfino pericoloso in certi casi. I temporali, lo ricordo, sono fenomeni sempre molto localizzati, a poca distanza si può passare da piogge torrenziali al sole.

Non entro oltre nei dettagli, anche perché sono fuori “target area” (la mia esperienza meteo è in particolare per l’Emilia Romagna e il nord). Invito dunque a consultare gli eventuali allerta ufficiali (frammentati fra le varie regioni, qui una serie di link nel sito del Dipartimento della Protezione Civile), poi tenersi pronti a cambiare le proprie abitudini o programmi, osservando attentamente ciò che si forma nel cielo e l’evoluzione delle piogge.

Ricordo che da un lato i fenomeni meteo si presentano sempre più intensi anche a causa dei cambiamenti climatici (guardate ieri in Spagna) e dall’altro il territorio ha subito gli sfregi che conosciamo (vedasi questo nuovo rapporto “effetto bomba” di Legambiente) dunque non sottovalutate la situazione.

La Cura del Creato

Papa Francesco sembra fare sul serio. Dopo l’enciclica “Laudato sì“, Papa Bergoglio ha istituito in via permanente la “Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato“. Da quest’anno in poi, per tutti i cattolici (e per chiunque altro voglia celebrare) il 1° settembre sarà dedicato al nostro pianeta. Ora, sappiamo che la Transizione non aderisce ad alcuna fede religiosa né politica, ma collabora con chiunque abbia a cuore il destino dell’umanità e della biosfera.

Questo ritorno agli insegnamenti di San Francesco d’Assisi, con tutto ciò che questo comporta per un cristiano/cattolico, mi è quindi sembrata un’occasione eccezionale di collaborazione. Grazie a Papa Francesco, le distanze presenti fra religione e scienza sono state coperte quasi completamente, grazie a questa enciclica e a questo vigoroso sforzo di promuovere una visione sostenibile della nostra presenza sul pianeta, il Creato.
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Seminario di sociocrazia

Dopo la prima sperimentazione a Bologna, la rete di Transizone si sta appassionando alla Sociocrazia. E dato che sono diverse le organizzazioni in Italia ad essere incuriosite dal tema, inclusa la RIVE (rete italiana villaggi ecologici) e Transition Italia, è nata una collaborazione tra gruppi per condividere informazioni su questa modalità organizzativa e decisionale.

Uno dei primi appuntamenti si terrà a Panta Rei (Passignano sul Trasimeno, Perugia) l’11-12-13 Settembre con un workshop introduttivo. Le iscrizioni sono aperte! Maggiori informazioni qui: http://sociocrazia.tumblr.com/

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Toby Hemenway: la società orticulturale

Una interessante lezione di Toby Hemenway che suggerisce un ruolo della permacultura nello sviluppo di un modello sociale “orticulturale”. Può un effetti essere una parte delle soluzioni che stiamo cercando e comunque il filmato contiene una bella ricapitolzione della nostra evoluzione da cacciatori raccoglitori a umani industriali.

attenti ai temporali e piogge battenti

modello EMM Meteocenter (cortesia Pierluigi Randi) con le abbondanti previste in Emilia Romagna fra venerdì e sabato in particolare

modello EMM Meteocenter (cortesia Pierluigi Randi) con le abbondanti previste in Emilia Romagna fra venerdì e sabato in particolare

Ci risiamo, dopo i primi caldi e la forte perturbazione di venerdì scorso, si prospetta l’arrivo di un vortice depressionario dalla Francia, con la formazione di una “depressione tirrenica”. Per l’Emilia Romagna questa è la classica situazione di maltempo e determinerà un episodio perturbato con piogge e temporali che potranno assumere forte intensità, specie tra il pomeriggio di giovedì e la sera di venerdì.

 

I primi temporali, talora forti, sono attesi nel corso di giovedì mentre venerdì potrebbero prevalere piogge e rovesci diffusi, con quantitativi cumulati nell’episodio anche abbondanti sia sulle zone di pianura che di collina e montagna, sia in Emilia che, in una seconda fase, in Romagna. Sono probabili piene anche consistenti di alcuni fiumi e torrenti.

L’episodio dal punto di vista meteo si esaurirà fra sabato pomeriggio in Emilia e domenica mattina in Romagna; è una situazione da non sottovalutare, di quelle in cui è opportuno tenersi pronti a modificare le proprie abitudini e comportamenti per auto proteggersi.

Alcuni consigli, di fatto sempre validi nelle perturbazioni della “nuova normalità” che stiamo vivendo:

  • Con l’inizio delle piogge e specie se saranno intense, evitare attività in prossimità dei corsi d’acqua compresi quelli minori, fossi e canali di scolo, con particolare attenzione nelle zone notoriamente a rischio e lungo strade vicine a costoni rocciosi.
  • In auto attenzione a probabili allagamenti ma anche ai più piccoli ristagni di acqua nelle corsie laterali moderando al massimo la velocità, specie in caso di fondo stradale dissestato.
  • Attenzione alla notevole riduzione della visibilità nel rovesci più intensi.
  • Per chi vive o lavora in aree esondabili, prepararsi preventivamente.
  • Durante i temporali, mettere in pratica le più elementari norme per evitare il rischio di essere colpiti dai fulmini.
  • sconsigliato uscire in mare venerdì 22 per venti di bora sostenuti,
  • evitare escursionismo e alpinismo sul crinale e nei boschi
  • in caso di temporali e anche con vento moderato prudenza anche nei parchi
  • Come sempre in caso di piene dei fiumi, non sostare sui ponti e rispettare le eventuali indicazioni delle autorità.