Impariamo a “facilitare”

Lavoro

Negli ultimi tempi, molte persone impegnate nei Gruppi Guida hanno espresso la necessità di apprendere meglio i processi e le tecniche che aiutano la facilitazione. In effetti, mano a mano che la vostra iniziativa di Transizione cresce e trova il suo cammino, la capacità di usare il metodo giusto al momento giusto può fare una certa differenza, alleviare la fatica di tutti, produrre risultati migliori.

In certi casi basta l’istinto, ma altre volte sapere come relazionarsi con un certo gruppo o una certa situazione può renderci più sicuri e utili al gruppo stesso.

gerardo-de-luzemberger

Vi segnalo una possibilità sempre aperta di apprendimento, ovvero la Scuola Superiore di Facilitazione di Milano, condotta da Gerardo De Luzenberger (che è il maestro di molti di noi in questo campo – è quello che per primo ci ha spiegato cosa fosse l’Open Space Technology quando brancolavamo nel buio…).

Qui trovate il calendario delle attività della scuola, e Gerardo prevede sconti per i “transizionisti”, vista l’ormai lunga tradizione di collaborazione che abbiamo sviluppato. Se siete a caccia di crescita personale, approfittatene.

4 commenti
  1. Rinaldo
    Rinaldo says:

    Caro Cristiano,
    Intervengo sul tuo post in quanto mi considero una persona sempre “a caccia di crescita personale”.
    Senza contare i pregressi, che si perdono in tempi lontani, i tre anni di Scuola di Shiatsu che mi hanno dato molto più di una conoscenza pratica spendibile professionalmente, e la scuola di Comunicazione Empatica con Eduardo Montoya, dallo scorso settembre sto ampliando la mia preparazione nell’ambito delle attività sociali e del rapporto con gruppi, frequentando un buon numero di corsi teorico-pratici: Educatore Ambientale (coop. sociale Alboran), terapia orticolturale e Fattoria Sociale (Scuola d Agraria di Minoprio), “Animatori del Cambiamento” (DES di Como), per un totale di oltre 250 ore. Un grosso impegno, anche solo per quanto riguarda la partecipazione; ma come contributo economico mi è costato meno di un euro all’ora, grazie al fatto che i vari corsi erano sostenuti attraverso la partecipazione a bandi pubblici.
    In Transizione mi pare si dia molta importanza alla Formazione, ma anche alla Sostenibilità e alla Condivisione dei saperi: perchè allora non provare a creare un corso per “intrapprendisti” facilitatori utilizzando gli skills che sono certo siano presenti nei nostri Gruppi? il Maestro Gerardo e la Scuola Superiore di Milano sono sicuramente prestigiosi, ma tre giornate a 750 Euro (trentacinque o più euro all’ora) mi paiono sinceramente improponibili in relazione ai nostri valori comuni, anche se ci facessero un po’ di sconto.
    .

    • Cristiano
      Cristiano says:

      Nel mondo ci sono tante esigenze diverse, mille modi per affrontare le cose da fare, quello di andare da Gerardo è solo uno dei tanti.

      Sul fatto se 35 euro all’ora (non ho fatto il conto, lo prendo dal tuo commento) siano o non siano proponibili non credo si possa prendere una decisione ideologica in relazione ai nostri valori comuni. Non mi pare un approccio utile.

      Io ho lavorato con lui, in cose anche di grande complessità e mi sento di sostenere la qualità e l’esperienza che porta con sé (non direi lo stesso di altri che ho incontrato, e magari ce ne sono di infinitamente più bravi e saggi che non ho mai incontrato).

      Quanto ritiene sia corretto far pagare un corso è una sua scelta e responsabilità, è il suo lavoro, se pagarla e a che prezzo è la responsabilità di chi riceve la proposta.

      Questo poi non esclude mille altre strade, per altro già in corso da sempre… ci sono i libri, i corsi di ogni genere organizzati nelle iniziative locali, l’esperienza sul campo, ecc…

  2. Rinaldo
    Rinaldo says:

    Non contesto il fatto di apprezzare il lavoro di chi “riesce a farsi pagare” cifre considerevoli (trovo in sè sacrosanto ricevere uno scambio); mi spiace solo che ci si debba rivolgere a chi vive nell’economia “tradizionale”. Ma anch’io ho da fare un ringraziamento a chi ha posto la questione, perchè per ognuno di noi è sicuramente importante trovare il giuso modo per favorire la comunicazione all’interno dei nostri Gruppi e riunioni.
    Per cui, largo alle proposte di incontri, seminari, dibattiti e workshop sul tema della facilitazione!… ma, possibilmente, sulla base di un nuovo paradigma che ci permetta di condividere anche altro che non il denaro.

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